Gli altoatesini pronti a comprare la Gourmet di Borgo

La Dr. Schär rileverà l’azienda alimentare coinvolgendo Trentino Sviluppo per garantire gli attuali 100 posti di lavoro


di Massimiliano Bona


BORGO. Ormai manca solo la firma, che con ogni probabilità arriverà entro la fine di settembre, ma l'acquisizione della Gourmet Italia di Borgo (azienda con un nome e un marchio di un certo prestigio, ma in serie difficoltà economiche attiva nel settore della grande distribuzione di prodotti pronti), da parte della Dr. Schär di Postal, leader europeo nella produzione e nella vendita di prodotti per celiaci con un fatturato annuo di oltre 200 milioni di euro, sembra poco più di una formalità. Nell’operazione, che dovrebbe consentire il mantenimento degli attuali cento posti di lavoro, è coinvolta a pieno titolo anche la Trentino Sviluppo, che sta cercando di mettere a punto anche gli ultimi dettagli della complessa trattativa.

La Gourmet Italia di Borgo confeziona prodotti per celiaci e ha un reparto “ad hoc” per gli alimenti senza glutine nel quale è impiegato più o meno un terzo del personale in organico. La Dr. Schär ordina da 7-8 anni all’azienda della Valsugana ingenti quantitativi di tortellini e lasagne per fare fronte alla crescente richiesta del mercato, soprattutto quello straniero. E proprio per evitare la paventata chiusura dello stabilimento di Borgo la multinazionale germanica, con sede principale per l'Italia a Postal, si è detta disposta a rilevare la proprietà e a coprire (se dovesse servire) anche un’esposizione finanziaria non trascurabile. Non si esclude, peraltro, che una parte del personale che attualmente lavora in Valsugana possa essere costretto a fare la spola, con bus aziendali, con lo stabilimento di Postal o con quello di Laives. Quest'ultimo è stato assorbito, più o meno con le stesse modalità, un paio di anni fa, il che non fa altro che confermare che si tratta di una nicchia di mercato in continua espansione. Nessuno - fa sapere informalmente l'azienda meranese - sarà licenziato. Certo, non si può escludere che una parte del personale decida, autonomamente, per impegni familiari o di altra natura, di licenziarsi e di rinunciare così al posto comunque garantito dalla quotata azienda del Burgraviato. Attualmente la Dr. Schär ha stabilimenti produttivi in 7 Paesi e gode di un posizione particolarmente solida in Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti e Italia. Il colosso dei prodotti senza glutine sta crescendo a un ritmo impressionante, nell'ordine del 10% l'anno. «Le richieste dagli Stati Uniti e dalla Scandinavia sono in costante aumento», spiega l'azienda. Ecco perché, almeno in questa fase, anche la produzione dello stabilimento di Borgo è così importante, al punto da pensare (la trattativa va avanti da 2 mesi) a un'acquisizione così onerosa.

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