la tragedia

Esplode la casa, due morti a Mezzomonte di Folgaria

Tragedia a Forreri di Folgaria, un boato sentito in tutta la valle: sbriciolato l’edificio. Le vittime sono Silvano Marzari, operaio di 71 anni di Folgaria e il proprietario della casa, Gabriele Lanzotti, 75 anni


di Michele Stinghen


FOLGARIA. Sono le 15.30 di un gelido pomeriggio d'inverno, quando un boato fragoroso rompe il silenzio della valle del Rio Cavallo. É esplosa una casa, forse per una fuga di gas, sotto le macerie ci sono due persone: Silvano Marzari e Gabriele Lanzotti. Lo scoppio proviene infatti da una villetta nella piccola frazione di Molini, poche case nel fondo di una valletta, nei pressi di Mezzomonte. La spaventosa esplosione è stata avvertita in tutta la valle, la sentono da Guardia e ancora più in alto, fino a Folgaria. Tutto intorno gli edifici vibrano, il momento è terrificante. Una nube di polvere si solleva dove c'era la casa, detriti e vetri si spargono dappertutto a decine di metri di distanza. Le finestre delle case vicine, per fortuna abbastanza distanziate, si spalancano. Quando la nube si dissolve, la casa, a tre piani, che stava al civico 18 della frazione, è completamente scomparsa, sparita, distrutta e ridotta in un cumulo di macerie indistinte.

Spaventosa eplosione a Mezzomonte di Folgaria: le foto

Lo scoppio in una abitazione in località Molini, massiccio intervento dei soccorsi sul posto: due persone risultano al momento disperse (foto Festi) Aggiornamento: le vittime della tragedia sono due - LEGGI L'ARTICOLO

Sommersi dai detriti, Gabriele Lanzotti e Silvano Marzari, entrambi di Folgaria. La casa esplosa era di proprietà di Gabriele Lanzotti, 75 anni, ma in questi giorni non ci viveva nessuno (eccezion fatta per i tre gatti del proprietario), dato che da circa un anno l'edificio era in ristrutturazione. Vi stava invece lavorando Silvano Marzari, operaio di Folgaria in pensione di 71 anni. In attesa della fine dei lavori, Lanzotti risiedeva con la moglie, Meri Gmainder, tedesca e di trent'anni più giovane di lui, in un appartamento sopra il bar al Croz a Costa di Folgaria, locale che i due gestivano da alcuni anni.

[[(Video) Esplosione a Folgaria: i soccorritori al lavoro tra le macerie]]

Al momento dell'esplosione Gmainder era proprio al bar, mentre Lanzotti era appena arrivato a casa. Ogni giorno Lanzotti si recava a casa, per seguire i lavori e controllare come procedevano. Verso le 15.30 scende in auto da Folgaria, saluta i vicini, parcheggia l'auto. I testimoni riferiscono di aver incrociato Lanzotti in auto pochissimi minuti prima dell'esplosione. É la vicina di casa, la signora Carmela, ad aver chiamato i vigili del fuoco. «Stavo scendendo a trovare una vicina a piedi, l'ho incrociato che scendeva in macchina, e mi ha salutato», racconta. Il tempo di entrare nella casa dell'amica, e subito l'esplosione. «Sembrava una bomba della guerra», dirà la vicina. La signora Carmela esce in strada e subito rivolge lo sguardo verso l'alto, pensando ad una frana della montagna, poi capisce: «La casa di Gabriele non c'è più". Sotto le macerie c'è la sua macchina, una robusta Dahiatsu Teros rossa, «ridotta come una polpetta, porte aperte e fari accesi». In breve tempo arrivano i soccorsi: vigili del fuoco, carabinieri, 118 con l'elicottero. Anche alcune persone di Mezzomonte salgono per aiutare inizialmente alle ricerche. Per trovare i corpi delle due persone disperse salgono a Molini di Mezzomonte i cani di ricerca: tre della Croce rossa e otto della scuola provinciale cani da ricerca. É uno di questi ultimi, il pastore belga Maverick, a segnalare, dopo due ore dall'esplosione, un luogo. Sotto un metro di macerie, i soccorritori troveranno il corpo di Marzari, che verrà riconosciuto dalla figlia Virginia. Il corpo di lanzotti invece viene individuato dopo le 21, quando è già notte.

Ancora c'è incertezza sulle cause dell'esplosione. Le case dei Molini sono isolate, e hanno differenti sistemi per il riscaldamento. Si teme una fuga di gas o gpl. Nei pressi della casa sono state trovate alcune bombole di gas, le forze dell'ordine stanno indagando sul motivo del terribile scoppio.













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