Elettrodotto, Terna dice no all’interramento 

Il caso. La lista “Uniti per Civezzano” ha presentato un’interrogazione alla giunta per chiedere l’interramento. D’accordo la sindaca Fortarel. Ma la società manterrà i tralicci, mimetizzati


Giovanni Facchini


Civezzano. Argomento sempre molto caldo e rilevante in queste settimane in Valsugana è il progetto della linea 290 dell'elettrodotto tra Borgo Valsugana e Lavis. La lista “Uniti per Civezzano” ha presentato un’interrogazione consiliare alla giunta comunale per ottenere chiarimenti in merito alle direzione delle scelte attuali e future.

L’interrogazione ricorda che la linea sarà oggetto di intervento di riclassamento da 220 kV a 380 kV in coerenza con possibili scenari di sviluppo della rete di trasmissione nazionale. Lo standard per tale potenza presuppone strutture di cinquanta metri di altezza e dieci metri di larghezza alla base, come esposto nel progetto definitivo della linea elettrica nel territorio compreso tra i Comuni di Civezzano, Pergine, Baselga di Piné e Vignola Falesina. È noto che la linea di alta tensione ha conseguenze rilevanti sull’aspetto paesaggistico e ambientale, oltre al deprezzamento degli immobili interessati nella zona attraversata.

Il problema

Poiché la tempesta Vaia nell’ottobre 2019 ha colpito anche zone interessate dalla nuova linea elettrica e i cavi volanti potrebbero essere messi a repentaglio da eventi meteorologici violenti, si chiede la possibilità di interrare la linea, privilegiando i vincoli ambientali e paesaggistici delle aree interessate.

Si fa riferimento anche all’approvazione unanime di una mozione da parte della Comunità Alta Valsugana e Bersntol per trovare soluzioni alternative alla via aerea, a quella del Comune di Levico Terme sull’interramento e alle mozioni presentate a Borgo Valsugana e Pergine.

Chiarimenti

I componenti di “Uniti per Civezzano” richiedono alla sindaca Katia Fortarel e alla Sua giunta di riferire in merito all’argomento per chiarimenti e direzione delle scelte attuali e future; di riferire al consiglio comunale in merito al parere che verrà espresso al MISE per vincolarlo alla prescrizione che l’interramento dovrà essere effettuato per il tratto di linea elettrica che attraverserà il territorio comunale, anche mediante il coinvolgimento della Provincia Autonoma di Trento (dal punto di vista finanziario). Sempre il gruppo “Uniti per Civezzano” chiede anche di intraprendere azioni concrete per informare la popolazione.

La risposta

Tale mozione segue quella già presentata il mese scorso dallo stesso gruppo consiliare. La posizione dell’amministrazione comunale di Civezzano, per mano della Sindaca, riferisce che in merito alla possibilità di interramento della linea è favorevole, confermando la volontà di tutelare il più possibile il contesto paesaggistico. Non appena insediata, la maggioranza ha infatti chiesto la costituzione di un tavolo di confronto con autorità ed enti coinvolti. Questi si sono svolti in videoconferenza nel mese di novembre alla presenza della Sindaca stessa, degli amministratori del territorio e della Provincia (tra cui il vicepresidente Mario Tonina) e di rappresentanti della società Terna. Nella risposta scritta da parte della sindaco Katia Fortarel, si evidenzia che le sollecitazioni giunte da parte degli amministratori in merito alla dichiarata impossibilità di interramento da parte di Terna, la Provincia ha confermato la piena disponibilità alla prosecuzione dell’opera come progettata, con la garanzia di Terna di mantenere la linea delocalizzata 220 kV su tralicci da 380 kV unicamente per ragioni di maggiore resilienza dell’impianto, oltre all’utilizzo di colorazioni che consentano la mimetizzazione dei tralicci nel paesaggio. Quindi, l’idea di interrare la linea torna nel cassetto.













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