sicurezza

Degrado, ora in campo anche i commercianti

Su Facebook l’invito ad un confronto per la sicurezza e l’animazione del centro. L’obiettivo è allearsi al Comitato Torre Vanga, il primo incontro sarà mercoledì


di Sandra Mattei


TRENTO. Da una parte il fronte dei commercianti del centro storico che cerca un’alleanza con il Comitato Torre Vanga, per dare una svolta alla situazione di degrado e immobilismo in cui versa il centro città, dall'altra i gestori del Bar Accademia, che vogliono dare la loro versione dei fatti, dopo l'ultima notte “brava” che ha fatto infuriare gli abitanti di via Cavour e dintorni. La proposta di incontrarsi con gli attivisti del comitato Torre Vanga si è diffusa su Facebook ed ha trovato già sostegno. L'obiettivo è quello di trovare insieme delle soluzioni, non solo per l'ordine pubblico, ma anche per rianimare il centro che, è il refrein dei commercianti, giace in stato di abbandono ed è soggetto, come evidenziato anche dal fondo del direttore del “Trentino” Alberto Faustini ieri, a spinte contrastanti di movida “spinta” e di spazi di nessuno.

L'appello a trovarsi è partito da Stefania Ursino, della cartoleria Duomo Center di Via Dordi, che invita professionisti, lavoratori e commercianti del centro a non limitarsi a esprimere il malcontento su Facebook per gli episodi di aggressioni o inciviltà, ma anche di organizzare una protesta forte. Scrive Stefania Ursino: «Dobbiamo dimostrare a tutta Italia e soprattutto a noi stessi che è ora di cambiare. Invece di convocare gente in fb per le secchiate d acqua incominciate a convocare per una buona causa e reclamare i nostri diritti !!». Appello che ha avuto l'effetto voluto, visto che un incontro con il Comitato Torre Vanga è stato organizzato mercoledì 24 settembre, giorno in cui, per ironia della sorte, partiranno anche i controlli di polizia fino alle 3 di notte, come annunciato dal sindaco Andreatta.

«Sì, - conferma Ursino – il tam tam ha funzionato. Problemi ne abbiamo tanti, perché il centro storico è trascurato e non ci sentiamo tranquilli, visto le aggressioni continue». Avete già delle proposte? «Guardi, è il primo incontro organizzato - risponde – per cui prima ci confrontiamo e vediamo cosa uscirà. Preciso che non cerchiamo lo scontro e che non vogliamo essere strumentalizzati dai partiti politici. Non vogliamo fanatici, ma solo persone disposte a dialogare perché è meglio prevenire, che curare». Da parte sua, il presidente del Comitato Torre Vanga, Stefano Borgognoni, si dice ben contento di poter avere alleati nella sua battaglia contro la situazione del centro. E aggiunge: «Speriamo di trovare persone disposte a impegnarsi, come abbiamo fatto noi finora, studiando soluzioni anche con avvocati per superare l’impasse. Va bene più illuminazione e le telecamere, ma finché non si sanziona chi pratica spaccio e microcriminalità, non ne verremo fuori».













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