Critiche al nuovo senso unico

Stradina del Casinò, per molti l’uscita è pericolosa. E non c’è lo spazio per una rotatoria



ARCO. Ha cambiato le abitudini degli arcensi molto più di quanto ci si poteva immaginare. È bastato girare un segnale stradale, invertendo così il senso di marcia, per stravolgere la quotidianità di migliaia di automobilisti e motociclisti che transitano sulle strade di Arco.

Da qualche giorno, come avevamo anticipato un paio di settimane fa, non è più possibile utilizzare la scorciatoia che passa dietro il Casinò e che consente di evitare di dover compiere il giro dell'oca intorno a viale Roma, autentica disperazione per chi guida. L'amministrazione comunale ha infatti capovolto il verso di percorrenza lungo la stradina che corre parallela al viale delle Magnolie: il senso unico, adesso, è invertito e dunque dal parcheggio del Casinò, davanti all'Arciduca, si può solo uscire e non più entrare. La novità ha richiesto uno sforzo minimo ma ha prodotto un cambiamento enorme, soprattutto per chi proviene dal Romarzollo o dall'ospedale ed è diretto verso il ponte sul Sarca, perché da adesso diventa inevitabile transitare sul tanto contestato rondò. Vale anche per le ambulanze che erano solite adoperare la scorciatoia in caso di una chiamata urgente proveniente dall'Oltresarca o da Dro.

La modifica viabilistica decisa dall'amministrazione ha creato inevitabili disagi: sono stati molti, in questi giorni, gli automobilisti che non si sono accorti della novità e che hanno percorso contromano questo tratto di strada. E tantissimi quelli che hanno dovuto fare retromarcia all'ultimo. Da qui alla protesta il passo è stato breve. C'è anche chi lamenta la pericolosità dell'uscita verso il monumento dell'Arciduca, davanti a Villa Italia, dovuta alla scarsa visibilità dell'incrocio. La giunta ha già escluso, in tal senso, di poter realizzare una rotonda, seppur di piccole dimensioni. Non c'è lo spazio per realizzarla, come è stato appurato nel corso di un sopralluogo dell'ufficio tecnico effettuato assieme al personale della Trentino Trasporti: l'unica possibilità sarebbe quella di demolire una parte della recinzione del Quisisana arretrando il cancello d'ingresso. Tra l'altro, come ricordano il sindaco Betta e il vicesindaco Bresciani, a suo tempo era stata ipotizzata la realizzazione di una rotatoria contestualmente ai lavori di costruzione del vicino parcheggio pertinenziale ma l'idea si è arenata dopo che era emersa la necessità di spostare in un'altra zona il monumento all'Arciduca Alberto.

Restando in tema di rotatorie, il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione che vuole impegnare la giunta a realizzarne una all'incrocio, a Vigne, fra via Negrelli, via Degasperi e via della Fossa, teatro di numerosi incidenti alcuni anche gravi. I consiglieri Rullo e Colò chiedono di valutare la possibilità di dare vita a quest'opera anche attraverso la partecipazione attiva di cittadini ed associazioni facendoli contribuire direttamente e in forma volontaria. Infine, si registrano sempre più lamentele per quanto concerne le condizioni dell'attraversamento pedonale in viale Roma. L'amministrazione sta valutando se sistemare per l'ennesima volta la pavimentazione in porfido oppure se posizionare uno strato di asfalto e risolvere così il problema.

(gl.m.)

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