Cassa Rurale Pergine 902 mila euro di utile netto

Il presidente Senesi ha annunciato all’assemblea i dati del primo semestre: la raccolta diretta segna +1,2%, i prestiti -2,82%, le sofferenze nette sono al 6%


di Fernando Valcanover


PERGINE. Teatro comunale affollato per la presentazione del bilancio sociale della Cassa Rurale di Pergine. Quattro i temi di rilievo con qualche novità presentati dal presidente Franco Senesi nel corso della serata: il bilancio sociale 2012 e l’attività di Cooperazione Reciproca, il libro “Una Banca per la comunità” del professor Andrea Leonardi, i premi di studio per l’anno 2013. Una serata informativa, come l’ha definita il presidente Senesi, introdotta in musica dal complesso “Trio Ametista” formato da Silvia e Chiara Refatti, Silvia Zampedri, presenti molte autorità e personalità, tra le quali dal sindaco Roberto Oss Emer, il parroco don Remo Vanzetta, il direttore della sede di Trento della Banca d’Italia, Antonio Cinque, il presidente della Cooperazione trentina Diego Schelfi.

Nell’introduzione il presidente Senesi ha fornito alcuni significativi dati del bilancio della Cassa a fine giugno 2013, rilevando la buona la tenuta della raccolta di denaro: quella diretta che segna un aumento del 1,20% con 530 milioni di euro, quella indiretta una diminuzione del 4% (240 milioni di euro), per complessivi 770.000 di euro (-0,001%). Diminuiti del 2,82% i prestiti e piuttosto seria la questione dei crediti non “performing”, con un 6% delle “sofferenze” nette, e del 13% di quelle ancora “incagliate”. L’Utile netto provvisorio è di 902.000 euro. «Nell’attuale congiuntura economico-finanziaria - ha sottolineato il presidente - la forza della Cassa Rurale di Pergine è data dall’organizzazione, dalle scelte oculate fatte, e soprattutto dal patrimonio di 113 milioni di euro dove attingere in situazioni di necessità».

Di seguito la presentazione del bilancio di Cooperazione Reciproca Pergine, braccio sociale e operativo della Cassa Rurale, illustrato dalla segretaria Carla Zanella e dal presentatore Gabriele Buselli. Illustrati esaurientemente i tanti interventi realizzati con le realtà sociali e associative del territorio in vari settori, dalla salute alla scuola, cultura, sport. Prossima novità la realizzazione di esperienze “linguistiche vive” di inglese e tedesco a Canale e Pergine. Nel “salottino” allestito sul palco, il presidente Senesi ha invitato Michele Andreaus, Giorgio Jellici, l’ex direttore Eduinio Gabrielli e Andrea Leonardi, per parlare del libro “Una banca per la comunità. La cassa Rurale di Pergine nel XX secolo”. Buselli ha stimolato gli ospiti con opportune domande, spiegazioni e riflessioni sui temi del libro. Ricordando gli artefici, direttori e presidenti, grazie ai quali la Cassa ha superato la grande crisi del 1930 e anni seguenti, Senesi ha precisato che si è deciso di dedicare al direttore Carlo Jellici il salone di palazzo Tomelin, al presidente Pio Peghini la sala della cooperazione nello stesso edificio, al presidente Massimo Fontanari la sala finanza a piazza Serra. Dopo l’intervento del sindaco Roberto Oss Emer, la conclusione con l’assegnazione dei premi di studio a diplomati e laureati.

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