Campiglio, il Fisco mette paura

Masè boccia il blitz di Cortina: «Questo è terrorismo psicologico»


Robert Tosin


TRENTO. Dopo Cortina, anche le altre località turistiche vip si aspettano gli agenti del Fisco. A Madonna di Campiglio si dà un'occhiata alle auto di lusso che passano in centro immaginando di veder spuntare da un momento all'altro l'impassibile funzionario con bavero alzato e occhiali scuri, pronto a mettere il timbro infamante di evasore sul cofano sospetto. Il capodanno di Cortina ha fatto parlare tutta l'Italia, rigorosamente divisa tra chi ha esultato per il blitz del Fisco che ha provato a stanare i contribuenti bugiardi e chi ha ritenuto la "sceneggiata" una mera dimostrazione mediatica, più dannosa che utile alla causa dell'emersione del sommerso.

Eppure un certo effetto nelle località vip lo ha provocato. Ne è testimone Marco Masè, presidente dell'Apt di Madonna di Campiglio, egli stesso albergatore.

Presidente, ora vi aspettate gli agenti del Fisco anche a Campiglio?
Non mi meraviglierebbe.

Siete già preoccupati?
Queste operazioni creano per forza allarme.

Ma solo in chi evade le tasse. Gli altri possono stare tranquilli, non crede?

Guardi, siamo arrivati al punto che ci si vergogna a comprare la macchina nuova per non essere additato.

Come giudica il blitz a Cortina?

E' terrorismo psicologico bello e buono. E' la dimostrazione che lo Stato non è in grado di eseguire controlli "normali".

Si spieghi meglio.

Le porto ad esempio le stangate su chi guida dopo aver bevuto. Siamo tutti d'accordo che da ubriachi non ci si mette al volante, ci mancherebbe altro. Ma la soluzione individuata qual è stata? Quella tipica di chi non ha la forza di prevenire e controllare, cioè criminalizzare e bollare come delinquente chiunque venga pizzicato.

E' andata così a Cortina?

Ma certo. Mi chiedo se era proprio necessario fare una cosa del genere il 30 di dicembre a Cortina. Era forse necessario nascondersi davanti agli alberghi per segnare le targhe delle auto di lusso? Non si potevano prendere i registri della motorizzazione ed eseguire controlli continui e "normali"?

Ma in questo modo si verifica anche chi vive al di sopra delle proprie possibilità in modo più diretto e inequivocabile.
Il fatto è che ora tutti quelli che hanno una macchina nuova o costosa sono diventati evasori per definizione. Eppure c'è ancora chi ha i soldi e li spende. C'è ancora chi lavora e si è messo da parte denaro sufficiente per comprarsi la Mercedes piuttosto che la Bmw. So di persone che ora hanno paura a cambiare macchina per non essere additato.

Addirittura?

Certo, me lo diceva un mio amico concessionario che si trova tutti i giorni ad affrontare questi discorsi.

Sì, ma a Cortina hanno trovato imprenditori con aziende in perdita e la Ferrari in garage.

Se lo Stato rende più conveniente intestare l'auto all'azienda e a fine anno questa risulta in perdita, non vuol dire che sia per forza un evasore.

Eppure il messaggio che viene fatto passare è questo.

Non nego però che in molti casi si è vissuto al di sopra delle possibilità reali. A cominciare da chi dovrebbe dare l'esempio, i politici.

Se, come dice lei, questo è terrorismo, si può immaginare un effetto negativo anche sul turismo delle località vip?
Non solo di quelle vip. Certo, la nostra paura è proprio questa. Visto che gli italiani sono i più bastonati è prevedibile che questi preferiscano andare nelle località, ad esempio, austriache. Lì possono pagare in contanti anche tremila euro senza nessuno che venga a sindacare.

A Cortina il giorno dei controlli tutti gli esercizi pubblici hanno battuto gli scontrini con un'impennata di guadagni rispetto agli altri giorni. Succede anche a Campiglio?
Guardi, i furbetti ci sono ovunque: a Cortina, qui, a Firenze... Passando da Campiglio si direbbe che la crisi non c'è, ma un calo lo abbiamo registrato. E queste operazioni poco serie non fanno altro che spaventare ulteriormente i cittadini.













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