Borgo nuova capitale dell’energia innovativa

Durante la Notte Verde del Nordest sarà presentata la tecnologia «Fuel cell» Il sindaco: «Ci sono tutte le premesse per creare qui un polo tecnologico»


Marika Caumo


BORGO. Fuel cell, è questo il futuro per Borgo e per la Valsugana. Ne sono convinti il sindaco Fabio Dalledonne e il vice Gianfranco Schraffl, che ieri hanno illustrato il programma di Borgo per la Notte Verde del Nordest, il prossimo 5 e 6 maggio. Un evento collettivo nel segno dell’economia verde e della sostenibilità promosso nell’ambito del Festival Città Impresa da Nordesteuropa e Sette Green. Coinvolgerà in contemporanea, per una lunga notte, ben 20 città di Trentino, Veneto e Friuli, da Venezia a Vicenza passando per Udine e Gorizia. «Ciascuna realtà approfondirà un aspetto. A Borgo, unico Comune a rappresentare il Trentino, si parlerà di energia da fuel cell. Sabato 5 è atteso qui anche il ministro dell’ambiente Corrado Clini», ha spiegato la coordinatrice Sabrina Fantini.

La cella a combustibile, dispositivo che consente di produrre elettricità da metano, idrogeno e ossigeno senza processo di combustione termica, è una tecnologia innovativa, a breve sul mercato. Perché in Valsugana? A Villa Agendo collaborano due aziende, uniche in Italia nelle fuel cell ad idrogeno da applicare alle vetture: Dolomitech concepisce e sviluppa i sistemi, Evotech li “ingegnerizza”. A Mezzolombardo poi opera l’unica azienda nazionale, la Sofcpower, che costruisce fuel cell “Sofc” ovvero stanziali, per produrre corrente elettrica e acqua calda (le ha realizzate anche per l’isola cogenerativa di Roncegno). Il vicesindaco Schraffl conta di riuscire a portare a Borgo questa azienda, nell’ambito di un più grande progetto. «La Provincia finanzierà per 170mila euro un impianto dimostrativo che posizioneremo entro l’anno al centro sportivo. Intanto insieme all’Enaip organizzeremo la prossima primavera un percorso formativo su questa nuova tecnologia», spiega. Un pacchetto formativo su due livelli: dall’Enaip di Borgo usciranno installatori di fuel cell mentre a Villazzano si formeranno i progettisti. Il progetto si chiamerà FriBorgo. «Nel medio periodo qui ci saranno le condizioni uniche in Italia per sviluppare conoscenze e realtà legate alle fuel cell», ha aggiunto Schraffl. «Tre anni fa si faceva ironia sul fatto di creare una piccola Friburgo. Ora ci sono tutte le credenziali per realizzare una green valley, un distretto di alto livello attrattivo per nuove aziende sostenibili e innovative, che richiedono competenze specializzate e subentrino in questa crisi industriale. Ogni giorno chiude un’azienda, ci sono lavoratori a casa e i capannoni Bic sono vuoti», ha aggiunto Dalledonne, anticipando che qualcosa già si sta muovendo.

Fitto il programma delle due giornate con esposizione di auto a idrogeno e batterie fuel cell Pem e Sofc, e prove di bici e quadricicli elettrici messi a disposizione da Massimo Luzzana. Il clou sabato 5 con il convegno “Fuel Cell in Valsugana: tra presente e futuro”. Al contempo negozi aperti e degustazioni con “Nel Brenta con gusto” a cura della Pro Loco.

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