ROVERETO

Adler in sciopero contro gli esuberi

Gli operai incrociano le braccia per otto ore, mentre l’azienda non arretra sul piano di mobilità. Oggi giornata decisiva


di Daniele Erler


ROVERETO. In ogni caso quella di oggi è una giornata campale per i lavoratori dell’Adler di Rovereto. Innanzitutto perché i 70 dipendenti dell’azienda - che produce componenti per motocicli - hanno proclamato uno sciopero di 8 ore.

Poi perché, sempre oggi, è attesa una risposta dal Ministero del lavoro, che dovrà decidere se riconoscere o meno la cassa d’integrazione straordinaria per un anno, a favore degli otto lavoratori in esubero rispetto ai piani dell’azienda stessa. Con un’unica certezza: comunque l’azienda non vuole tornare sui suoi passi. Qualora non fosse avviato il contratto integrativo, l’azienda potrà licenziare otto operai entro 120 giorni.

Andiamo con ordine. Sul finire di agosto, l’Adler aveva annunciato l’avvio della procedura di mobilità, con il licenziamento, appunto, di 8 lavoratori nella sede di Rovereto. Il tutto motivato dalla situazione di «preoccupante regresso», anche a causa della crisi economica che - scriveva l’azienda stessa - «provoca una marcata riduzione dei consumi relativi ad un prodotto, motociclo o scooter, che è venduto a prezzi di oggettivo impatto sulle attuali minori capacità di spesa del normale consumatore italiano ed europeo». La contrazione del mercato avrebbe portato alla situazione d’emergenza, che - «per preservare la realtà di Adler a Rovereto» - ha portato alla decisione di «interventi non più differibili, con la necessità di procedere urgentemente alla riduzione del personale di 8 unità».

Marco Ravelli della Cisl e Mario Cerutti della Cgil spiegano come, sin da subito, si sono avviate le trattative. La richiesta delle organizzazioni sindacali era che fosse attivato il contratto di solidarietà. «Uno strumento idoneo - spiega Ravelli - ad evitare i licenziamenti individuali e collettivi». Ma l’azienda, lamentano i sindacati, avrebbe «chiuso a qualsiasi soluzione alternativa agli esuberi». Da qui la decisione per lo sciopero di otto ore, quest’oggi.

«Dopo le nostre pressanti sollecitazioni - spiega Cerutti - si sono resi disponibili a verificare la possibilità del riconoscimento della cassa integrativa da parte del Ministero del lavoro». Oggi dovrebbe arrivare una risposta. Ma non è affatto scontata. Perché, aggiunge Cerrutti, paradossalmente nel 2014 Adler ha chiuso il bilancio con un lieve utile, anche se - di fatto - motivato solo da un’operazione straordinaria. Grazie ovvero ad un contratto di distribuzione in esclusiva, ma normalmente estraneo al business aziendale.

La realtà, al di fuori del bilancio, è quella di un’azienda su cui ancora si addensano le nubi. E a rimetterci, lamentano i sindacati, sono innanzitutto i lavoratori e le loro famiglie.

 













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