la protesta

Telecomunicazioni, annunciato lo sciopero dei lavoratori del settore

Lo sciopero viene indetto in regione dopo l’imponente manifestazione nazionale che si è svolta a Roma il 6 giugno scorso. Per il sindacato i rischi per l'occupazione sono enormi, con più di 20.000 possibili esuberi



TRENTO. Domani i lavoratori del comparto delle telecomunicazioni con sede nel Trentino Alto Adige scioperano per l'intero turno di lavoro. Lo sciopero viene indetto in regione dopo l’imponente manifestazione nazionale che si è svolta a Roma il 6 giugno scorso.

"Assistiamo preoccupati ad una situazione in progressivo peggioramento in tutta Italia e anche sul nostro territorio sottolineano in una nota Norma Marighetti e Marco Cipriani di Slc Cgil, Bianca Maria Catapano di Fistel Cisl, Maria Elena Gotti e Tiziano Bellini di Uilcom Uil. La ricetta messa in campo di recente dalle principali società di telecomunicazioni, per gestire gli effetti di un mercato iperconcorrenziale e deregolamentato, è quella di dividere l'industria, cioè le infrastrutture di rete, dai servizi. Un'impostazione che impoverirà ancor di più il settore, trasformando aziende leader del comparto TLC in meri rivenditori di servizi di connettività".

Per il sindacato i rischi per l'occupazione sono enormi, con più di 20.000 possibili esuberi. Sono anni che i sindacati confederali chiedono di aprire un confronto con le Istituzioni per trovare soluzioni che garantiscano la difesa dei perimetri occupazionali e la sostenibilità delle aziende del settore: non sono mai arrivate risposte. "In questa situazione l'unico modo per richiamare il Governo a intervenire urgentemente sul settore Tlc è lo sciopero", concludono i sindacalisti.

Nella nostra regione i lavoratori di TIM negli ultimi sei anni sono passati da 642 a meno di 400 e anche per il corrente anno sono previste ulteriori uscite. I sindacalisti chiedono un cambio di marcia in questo strategico settore in quanto questa emorragia continua di posti di lavoro, tra prepensionamenti, incentivi all'esodo e mancate assunzioni oltre ad avere importanti ricadute occupazionali frena lo sviluppo digitale del Paese in questo delicato momento dell'economia Italiana.













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