Spaccio in piazzale Orsi denunciati due giovani 

La Finanza con i cani antidroga sorprende un italo-algerino con un etto di hashish e un nigeriano con 9 grammi. Sotto una siepe trovati 20 grammi di marijuana



ROVERETO. Piazzale Orsi si conferma territorio di spaccio. Malgrado i numerosi interventi delle forze dell’ordine, i giardini davanti alla stazione ferroviaria continuano ad essere frequentati da spacciatori, e due di loro sono stati denunciati a piede libero dalla Guardia di Finanza di Rovereto. Si tratta di un italo-algerino residente ad Arco e un nigeriano, sopresi da un controllo delle Fiamme gialle nel piccolo parco di piazzale Orsi. Anche questa volta è stato determinante per individuare i responsabili di spaccio il supporto delle unità cinofile. I cani antidroga della Finanza hanno infatti fiutato l’italo-algerino, subito perquisito dai finanzieri e trovato in possesso di un etto di hashish. Il nigeriano, in Italia da tre anni e residente a Rovereto in un appartamento privato, smascherato dal cane delle Fiamme gialle, aveva invece con sé nove grammi di hashish. Ma oltre allo stupefacente aveva addosso una cifra considerevole - 480 euro in contanti - della quale non ha saputo spiegare la provenienza agli uomini della Guardia di Finanza. La rilevante somma nelle tasche dell’africano ha fatto supporre i finanzieri che l’attività di spaccio potesse svolgersi grazie a delle “scorte” nascoste in casa. Così gli uomini della Compagnia di Rovereto si sono presentati nell’abitazione del giovane nigeriano e l’hanno sottoposta a perquisizione. Tuttavia le ricerche, estese anche ad Arco, al domicilio dell’italo-algerino, hanno dato esito negativo.

L’operazione dei finanzieri roveretani, condotta a termine nella giornata di giovedì, deve essere stata notata da altre persone nei paraggi, che prima di finire nei guai hanno preferito liberarsi prima possibile dello stupefacente in loro possesso. Le unità cinofile della Finanza infatti, dopo un giro in piazzale Orsi, hanno scoperto ai giardini altri venti grammi di marijuana e un grammo di hashish, nascosti sotto una siepe, forse con il progetto di essere recuperati in un secondo momento, quando si fossero “calmate le acque”. Sia il nigeriano che l’italo-algerino sono stati identificati e poi denunciati a piede libero. Nel complesso lo stupefacente sequestrato, circa 120 grammi, ha un valore stimato in oltre seicento euro, ai quali si aggiunge la somma di 480 euro, pure confiscata come sospetto provento dell’attività di spaccio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.













Scuola & Ricerca

In primo piano