Arrivò nel 2003, fece restaurare la chiesa

ALA. Don Ezio Seppi era arrivato a Chizzola nell’estate del 2003 dal convitto dell'Istituto agrario di San Michele all’Adige, di cui era responsabile. In principio fu ordinato parroco di Chizzola e...



ALA. Don Ezio Seppi era arrivato a Chizzola nell’estate del 2003 dal convitto dell'Istituto agrario di San Michele all’Adige, di cui era responsabile. In principio fu ordinato parroco di Chizzola e Serravalle dall’allora vescovo di Trento monsignor Luigi Bressan, che a un anno dal proprio insediamento aveva disposto una lunga serie di trasferimenti, ridisegnando di fatto la geografia pastorale. Don Ezio dimostrò subito la pasta di cui era fatto: un uomo pratico, che badava alla sostanza delle cose, non di grandi parole ma molto accorto nella gestione delle proprietà della parrocchia e della loro salvaguardia. A partire della chiesa stessa, a Chizzola: don Ezio trovò il modo di reperire le risorse necessarie a restaurarla, restituendola alla comunità anche dotata di un organo per accompagnare le funzioni con i canti liturgici. Nel 2015 venne nominato parroco dell’Unità pastorale di San Paolo, che oltre a Chizzola e Serravalle comprendeva anche Pilcante e Santa Margherita, rimaste nel frattempo senza parroco. E proprio per il campanile di Pilcante, grazie alla tenacia di don Seppi, venne trovata la soluzione per metterlo in sicurezza dopo ripetuti crolli di materiale lapideo (pezzi di cornicioni in pietra che si sbriciolavano e cadevano a terra), ponendo così le basi per un futuro restauro sul quale stava già lavorando. Con l’acquisizione delle due nuove parrocchie, assicurano a Chizzola, la sua attività si era fatta frenetica. Perché da uomo preciso qual è, don Ezio riusciva a rispettare gli orari delle messe in tutte e quattro le sue parrocchie













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