«Liste d’attesa più corte e un servizio contro la ludopatia» 

Domani i sindaci incontrano Zeni. Il comitato punto nascite elenca le emergenze: «Ma non ci vogliono alla riunione»



RIVA. «Abbiamo chiesto di partecipare all’incontro per poter sottoporre le nostre preoccupazioni al Consiglio della Salute della Comunità di Valle ma la risposta è stata negativa. Eppure le questioni sono importanti e urgenti». Franca Bazzanella parla a nome di tutto il Comitato “Salviamo il punto nascite e le guardie mediche” che da tempo porta avanti la propria battaglia in favore della sanità altogardesana, promuovendo una raccolta di firme (12mila finora) e opinioni fra la gente (anche ieri davanti alla Coop in piazzale Mimosa a Riva): i risultati del sondaggio verranno resi noti nei prossimi mesi, in autunno.

Il comitato avrebbe voluto presenziare, domani, all’incontro in Comunità di valle fra i sindaci e l’assessore provinciale Luca Zeni ma la loro richiesta è stata bocciata. «L’invito è stato negato raggirando la richiesta con una disponibilità a parlare con noi a lato dell’incontro stesso: ringraziamo per tale gentilezza ma la nostra era una richiesta di presenza attiva e non passiva, le cose che il Presidente della Comunità è disponibile a raccontarci dopo l’incontro le potremo presumibilmente apprendere dalla stampa», il commento amaro e sconsolato della consigliera comunale rivana che prosegue: «Ci dispiace constatare che le voci fuori dal coro, di critica costruttiva, vengono rifiutate».

Bazzanella e il resto del comitato, guidato dal presidente Riccardo Cargnel, avrebbe voluto sottoporre a Zeni e ai sindaci l’urgenza di risolvere alcune problematiche, alcune già abbondantemente segnalate in questi anni e altre nuove (si fa per dire). Scontata ma non superflua la richiesta di riformulazione della deroga al Ministero per la riapertura del punto nascite («Per mettere alla prova il nuovo governo») e il potenziamento del pronto soccorso «con più spazi e personale a disposizione», da affiancare alla presenza del pediatra e di medici con conoscenza delle lingue straniere, vista la presenza di turisti durante tutto l’anno. Le altre necessità sollevate dal comitato: la ricollocazione della guardia medica ora dislocata solo a Riva e del medico di guardia a Ledro per il periodo turistico; la creazione di un servizio di contrasto alla ludopatia, «nuova piaga sociale presente nel nostro territorio»; avviare una politica di interscambio e collaborazione tra la struttura pubblica e le case di cura private, Eremo, San Pietro, Villa regina, San Pancrazio. «Infine, rivedere le interminabili liste d’attesa per determinate visite specialistiche», conclude Franca Bazzanella. (gl.m.)













Scuola & Ricerca

In primo piano