Ceppaia cade sulla provinciale  e per miracolo non fa vittime 

I postumi della tempesta Vaia. È successo tra Montagnaga e Pergine. Il sindaco assicura che da tempo si chiede la messa in sicurezza. Ma il versante sopra la strada è anche privato


Giannamaria Sanna


Pergine. Ieri pomeriggio la caduta improvvisa di una ceppaia sulla strada provinciale che da Montagnaga porta a Pergine poteva avere delle terribili conseguenze se in quel momento fosse transitato un veicolo di qualsiasi dimensione: un camion, una moto, un’auto o un ciclista.

Su questo tratto di strada provinciale, dove sono caduti gli alberi a causa della tempesta Vaia di fine ottobre ci sono ancora ceppaie e in alcuni casi anche dei tronchi che non sono messi in completa sicurezza. Sembra siano sufficienti improvvise piogge seguite da giornate assolate perché il legname si secchi assumendo dimensioni diverse e possa rotolare sui fianchi ripidi dei versanti delle montagne. «È una delle nostre pressanti e insistenti richieste, quella di mettere in sicurezza la percorribilità delle strade» afferma il sindaco Ugo Grisenti.

Chiusa solo per 15 giorni

Questo tratto di strada provinciale, invasa da numerosi tronchi, era stata chiusa solo per quindici giorni in novembre per permettere agli operatori provinciali di rimuovere le piante e riattivare la circolazione. Periodo decisamente insufficiente, secondo l’assessore comunale all’ambiente, il dottor Bruno Grisenti agronomo e forestale, per mettere in sicurezza il versante, ma la decisione era stata presa in Provincia forse per agevolare il transito piuttosto importante in quella zona.

Bisogna anche dire che il versante è di proprietà di molti privati i quali avrebbero dovuto provvedere a mettere in sicurezza i loro appezzamenti…, ma sembra stiano aspettando la scadenza dell’anno dall’evento per lasciare l’incombenza ai Comuni o alla Provincia!

Passeggiata interrotta

Il problema sussiste anche sul versante est del lago della Serraia dove molti residenti, turisti e villeggianti si lamentano perché la passeggiata non è completamente percorribile. Alcune transenne con catene, infatti, sono state poste per non permettere il passaggio su un centinaio di metri ritenuti pericolosi, ma un giorno sì e l’altro anche gli operai addetti alla sicurezza devono ripristinare le transenne che vengono spostate da alcuni benpensanti.

«È veramente importante che la gente rispetti i divieti - prosegue il sindaco - perché non vengono mai messi se non dopo serie riflessioni. E in questo caso, come il divieto di transito sul sentiero del lago della Serraia, il motivo è veramente serio, perché ci sono massi e numerose ceppaie che possono staccarsi e cadere sul percorso senza dare nessun preavviso, com’è avvenuto ieri pomeriggio nei pressi di Montagnaga, dove esistono ancora masse in possibile movimento».













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