«Quanto fanno le Asuc conviene a tutti» 

In 180 alla Festa provinciale a Coredo. Il 14 settembre un convegno sulle proprietà collettive



COREDO. Sabato scorso 180 amministratori delle 110 Asuc del Trentino unite nell’associazione provinciale delle Asuc si sono riuniti a Malga Nuova di Coredo, luogo bellissimo, «perfetta combinazione tra natura e lavoro dell’uomo». Qui si è svolta la IX Festa provinciale, promossa dall’associazione delle Asuc con la collaborazione delle Asuc di Coredo presieduta da Mauro Erlicher, Dardine (Alessandro Chini), Masi di Vigo (Marco Endrizzi), Priò (Stefano Brida), Segno (Nicola Chini), Smarano (Martino Schwarz), Taio (Nicola Gilli), Tres (Stefano Zadra), Vervò (Ivo Chini) e Vion (Roberto Corazzolla). La festa si è aperta con la messa celebrata da don Raimondo Mercieca, parroco di Predaia, che ha invitato «a riconoscere nella natura il peso che Dio ha nella nostra vita».

Sono seguiti i discorsi tra cui quello del presidente provinciale Roberto Giovannini: «Questa non è una semplice consuetudine, l’incontro tra amministratori rafforza legami di amicizia e collaborazione, con scambio di idee e opinioni, vitali alla nostra presenza capillare in Trentino».

Alla festa erano presenti il sindaco di Predaia Paolo Forno, di Sfruz (Andrea Biasi) e Rumo (Michela Noletti), l’assessore provinciale Michele Dallapiccola, l’ex-assessore Carlo Daldoss, i consiglieri provinciali Pietro De Godenz, Claudio Civettini e Lorenzo Ossanna, il presidente della Comunità di Valle Silvano Dominici, il rappresentante della Consulta nazionale Alberto Chini, Julia Mayr delle Asbuc dell’Alto Adige/Südtirol e Pietro Nervi del Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive.

«Vista l’importanza della legge 168/2017 “Norme in materia di domini collettivi”- ha detto Giovannini - il 14 settembre al Consorzio dei Comuni trentini organizziamo il convegno per favorirne la conoscenza e capire la sua portata sulle Asuc. In questi anni siamo cresciuti, aumentando la consapevolezza sulle proprietà collettive, ma anche impegni e responsabilità. Insieme guardiamo al futuro con grande ottimismo, perché quanto facciamo - ha concluso Giovannini - è a vantaggio della nostra gente e del Trentino».

«Amministrate in piena autonomia i vostri beni - ha suggerito Pietro Nervi -. Attenzione agli scrocconi, si avvantaggiano senza sostenere moralmente, politicamente ed economicamente la fatica, il lavoro, le intenzioni degli amministratori Asuc». Oggi il Trentino è grande per le montagne, i pascoli, le malghe e gli alpeggi, e grazie alle Asuc, che hanno fatto un grande lavoro a servizio di territorio, economia e turismo, lasciando ben sperare nel futuro. «Dobbiamo investire sui giovani - ha concluso Pietro Nervi - e spiegare loro quanto sia appagante lavorare per la propria comunità». (w.f.)













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