Due volumi raccontano la Grande Guerra 

Domani alla Torraccia di Terzolas la presentazione dei libri curati da Alberto Mosca e Udalrico Fantelli



TERZOLAS. Domani alle 17.30 a Terzolas, nella sala nobile della Torraccia, verranno presentati due importanti volumi dedicati alla Prima Guerra mondiale.

Il primo volume "Terzolas ricorda" curato da Alberto Mosca, con la prefazione di Giuseppe Ferrandi, ricostruisce le biografie essenziali dei 14 caduti di Terzolas nella Prima guerra mondiale; il discorso è allargato alla realtà socioeconomica di Terzolas a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, ripercorrendo le vicende principali, compresa un’analisi della situazione delle colture e del fenomeno emigratorio, particolarmente intenso a partire dagli anni Settante e diretto in tutti i continenti. Un quadro generale delle vicende della guerra introduce quindi alla presentazione delle biografie dei caduti. Il volume ha potuto contare, dal punto di vista iconografico, del contributo di Pio Stablum, cultore delle memorie del paese.

Il secondo volume "Memorie di guerra e di prigionia", curato da Udalrico Fantelli, è nato dal recupero di due inediti diari di guerra. A conclusione delle manifestazioni in ricordo dei 100 anni dalla fine della Grande Guerra, l’Associazione Culturale G.B. Lampi ed il Centro Studi per la Val di Sole hanno voluto pubblicare le testimonianze di Francesco Chini di Segno e di Simone Ciccolini di Terzolas. Simone Ciccolini e Francesco Chini furono chiamati alle armi all'inizio del primo conflitto mondiale. Il primo ventenne, il secondo padre di sei figli, uno dei quali coinvolto nella stessa guerra: due vite parallele, due storie però completamente diverse per un'unica guerra. Il destino volle che entrambi potessero tornare a casa e raccontare le loro vicende attraverso due straordinari memoriali. Oggi queste memorie (diari di guerra) potranno fortunatamente essere messe a disposizione di due comunità, di due valli e idealmente dell'intero Trentino, grazie ad un progetto che vuole unire nel recupero della memoria la val di Non e la val di Sole.

Con questo progetto si vuole unire idealmente due valli che da sempre hanno dimostrato grande capacità di crescita culturale, ma che poche volte hanno saputo unire le forze per esprimere al meglio il potenziale delle risorse umane e culturali presenti sul territorio. Attraverso il dialogo con le realtà culturali attive sul territorio, la scuola e l'ente pubblico, le storie di Simone e Francesco potranno diventare patrimonio collettivo, assieme alla ricostruzione del contesto in cui i due soldati vissero. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento del Gruppo Teatrale Moreno Chini al quale sarà affidato un laboratorio di lettura e drammatizzazione del diario di Francesco Chini. L’intero progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Caritro, dei Comuni di Terzolas e di Predaia. Alla presentazione interverranno i curatori delle pubblicazioni, i presidenti delle due associazioni culturali Marcello Liboni e Walter Iori assieme all'assessore alla cultura del Comune di Terzolas Antonia Maini. In val di Non il volume sarà presentato domenica 13 gennaio. (g.e.)













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