I presepi di Castel Madruzzo 

Tradizionali ma anche fantasiosi, come quello “elettronico” o di tappi di sughero



CASTEL MADRUZZO. Durerà quasi un mese l’esposizione della trentina di presepi, allestiti dagli abitanti nelle viuzze del centro storico di Castel Madruzzo; partita un po’ in sordina il 10 dicembre, raggiungendo il culmine con alcuni intrattenimenti, chiuderà il sipario con l’arrivo dei Re Magi.

La proposta, nata alcuni anni or sono per iniziativa dei giovani del paese al fine di animare la piccola comunità durante le feste natalizie, è riuscita nel corso delle varie edizioni ad attirare molti visitatori “esterni”; la massima affluenza si registra soprattutto la domenica pomeriggio con la complicità anche delle giornate soleggiate, che invitano a fare volentieri quattro passi. I visitatori apprezzano soprattutto la semplicità e la fantasia nell’allestimento dell’iconografia della sacra famiglia. Questi presepi vengono dislocati nei caratteristici angoli del paesino, che ai piedi del famoso castello mantiene tutt’oggi un’impronta urbanistica feudale. Se ne trovano di diverso materiale, da quelli ricavati dalle cortecce vegetali a quelli realizzati con la lana, addirittura qualcuno costruito con diverse formati di pasta. Però in ogni edizione ci sono sempre delle novità: oltre a quello di compensato collocato in un angolo del campanile della seicentesca chiesetta, dedicata alla Madonna di Loreto (si è celebrata sabato 15 la dedicazione patronale), caratteristici sono un paio di presepi allestiti in vecchie finestre con qualche vetro rotto; curioso poi il presepe, alloggiato su un muro, costruito interamente di tappi di sughero. Non da meno per creatività il “presepe elettronico”, che, realizzato con materiale elettrico, ci proietta in una dimensione di fantascienza. Il comitato organizzatore ha abbinato alla visita interessanti laboratori per bambini al fine di stimolare la creatività con dei materiali semplici e poco costosi. Non mancherà per un tocco di magia natalizia il richiamo degli animali domestici in particolare asinelli, pecore e capre. Infine per ritemprarsi dal freddo intenso di questi giorni ci sarà la possibilità di rifocillarsi con qualche bicchiere di vin brulè. (m.b.)













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle