Dopo 21 edizioni l’Expo di Mezzocorona stacca la spina

Mezzocorona. Dopo 21 edizioni, quest’anno non ci sarà l’Expo a Mezzocorona. Una decisione legata a motivi economici e al venir meno dei contributi della Provincia: ma potrebbe essere solo una...



Mezzocorona. Dopo 21 edizioni, quest’anno non ci sarà l’Expo a Mezzocorona. Una decisione legata a motivi economici e al venir meno dei contributi della Provincia: ma potrebbe essere solo una sospensione temporanea, in attesa di capire l’anno prossimo come andranno le cose. «Non c’è nessuna polemica con la Provincia che anzi ci è sempre stata accanto – precisa Gino Buson, storico patron del consorzio che riunisce gli operatori economici del paese – solo dovremo attendere fine agosto per capire quali fondi saranno a disposizione per iniziative di questo genere. E noi non potevamo nel frattempo correre il rischio di indebitarci». Nella scelta della Provincia rientra probabilmente anche la particolare situazione legata ai danni causati lo scorso autunno dal maltempo: «Se si può fare una manifestazione in meno e aiutare qualche persona in più, siamo i primi a pensare che sia la cosa migliore», dice Buson. Anche perché c’è un precedente. Una decina di anni fa, l’Expo saltò un’edizione per poi riprendere l’anno successivo. Succederà così anche nel 2020? È presto per dirlo, i commercianti per il momento dicono che c’è una riflessione in corso e molto dipende ovviamente anche dalle decisioni future della Provincia. Intanto però tutte le altre iniziative sono confermate: comprese a giugno le piscine gonfiabili al campo sportivo, tempo permettendo. Poi un paio di eventi in piazza con il Comune, a fine giugno e a fine luglio. Il Settembre Rotaliano. E la casa di Babbo Natale a palazzo Martini. Quanto al futuro dell’Expo, Buson ripete che «non abbiamo chiuso le porte, si vedrà». Negli ultimi anni alle Cantine Rotari arrivavano migliaia di persone, con più di 160 stand che erano uno spaccato sul mondo delle attività economiche non solo locali. D.E.













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