Il caso del fienile “Carita” irrita le opposizioni 

Valdaone, il consigliere Bugna presenta un’interrogazione sulla gestione del bene pubblico “esclusivo e continuo” da parte di un privato, senza contratto


di Stefano Marini


VALDAONE. «Gli assessori comunali non possono disporre di beni pubblici come se fossero di loro proprietà». Quella di Virginio Bugna, consigliere comunale d'opposizione nel Comune di Valdaone, potrebbe apparire come un'affermazione lapalissiana, ma Bugna la intende come riferimento ad un fatto concreto avvenuto nel suo Comune, l'occupazione del fienile "Carita" di proprietà comunale da parte di un cittadino su concessione diretta da parte di un assessore.

La questione del fienile "Carita" era già stata affrontata a margine di un consiglio comunale di fine settembre 2017, quando i membri dell'opposizione avevano chiesto informazioni alla sindaco Pellizzari per l'occupazione della struttura da parte di un privato che vi aveva trasferito il proprio bestiame sin da estate 2017. La sindaco aveva spiegato come il fienile fosse ancora nella disponibilità di Trentino Sviluppo per un vecchio progetto provinciale, e come la decisione di assegnare stabile e terreni limitrofi alla persona che vi aveva ricoverato le proprie bestie fosse da attribuirsi all'assessore Bugna Lener, che in tal modo sperava di garantire manutenzione ed operazioni di sfalcio. Lì per lì i componenti della minoranza avevano interpretato la situazione come temporanea. Verso inizio anno però al consigliere d'opposizione Gian Tomaso Aliprandi era stata recapitata una lettera anonima in cui si segnalava l'utilizzo "esclusivo e continuo" del fienile "Carita" da parte della medesima persona, cosa che induceva Aliprandi ad interrogare la sindaco. Il consigliere d'opposizione chiedeva se ci fosse un contratto d'affitto o di comodato d'uso fra il Comune o Trentino Sviluppo e la persona che utilizzava il fienile, chi gli avesse consegnato le chiavi del fienile e in che data e quale fosse stato l'iter per l'affitto dell'edifico.

Lapidarie le risposte della sindaco Pellizzari. Non c'era alcun contratto o comodato d'uso in essere riguardo al fienile "Carita". Le chiavi erano state consegnate dall'assessore Lener Bugna e il Comune non aveva avviato alcun iter di affitto della struttura perché essa era rimasta fuori dalla disponibilità dell'ente fino al 21 novembre 2017, data alla quale era stato rescisso il contratto di comodato gratuito con Trentino Sviluppo.

Un responso che non è piaciuto all'opposizione, che con il consigliere Virginio Bugna stigmatizza quello che ad essa appare come una gestione troppo disinvolta di beni pubblici.













Scuola & Ricerca

In primo piano