criminalità

Frode con i pellet in Trentino, evasi 850.000 euro di Iva

Scoperte due società e due ditte completamente sconosciute al fisco: denunciati i titolari per omessa dichiarazione e per occultamento o distruzione di documenti contabili



TRENTO. Due ditte, due società, cinque anni di attività e zero redditi dichiarati. È la maxitruffa Iva, dal valore di quasi un milione di euro, scoperta dai funzionari dell'Ufficio delle dogane di Trento nel commercio intracomunitario di pellet.

La frode è stata attuata negli anni d’imposta dal 2018 al 2022 da quattro evasori totali, due società e due ditte individuali, completamente sconosciuti al fisco.

A portare alla scoperta dell’accaduto sono state le indagini svolte nell'ambito di un procedimento penale della Procura di Trento.

In particolare, dall'approfondimento della documentazione bancaria relativa a un conto corrente intestato a una società della Repubblica Ceca, è emerso che i quattro soggetti avevano effettuato bonifici bancari, a fronte di ipotetici acquisti intracomunitari di merci.

Da un’interrogazione alle banche dati a disposizione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), è poi risultato che gli stessi, nelle varie annualità, avevano effettuato acquisti di beni per un totale di circa 4 milioni di euro.

Una volta individuati i rispettivi clienti degli evasori, attraverso specifiche richieste, sono state recuperate tutte le fatture di vendita e si è proceduto quindi alla costatazione dell'Iva evasa che ammonta complessivamente a circa 850.000 euro.

I legali rappresentanti delle società e i titolari delle ditte individuali sono stati denunciati alle rispettive autorità giudiziarie competenti per omessa dichiarazione e per occultamento o distruzione di documenti contabili.













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