Maino e Viglietti: «Morandi  deve dimettersi»

Nago - torbole. Torna nell’occhio del ciclone, il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi, dopo la questione relativa alle presunte irregolarità e incompatibilità sull’approvazione della Variante 13,...



Nago - torbole. Torna nell’occhio del ciclone, il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi, dopo la questione relativa alle presunte irregolarità e incompatibilità sull’approvazione della Variante 13, conclusasi solo pochi giorni fa con il parere della Provincia che negava la sussistenza di tali accuse. Stavolta, a far discutere e far fare il suo nome, è la ristrutturazione dell’area residenziale Bauland – Quartiere Europa, in ragione della quale i consiglieri della Comunità di Valle di “Onestà, partecipazione, ambiente”, Angioletta Maino e Ezio Viglietti, chiedono le dimissioni forzate di Morandi dal ruolo di assessore della Comunità. Il problema, infatti, starebbe - così si legge nella mozione urgentemente presentata venerdì al presidente Mauro Malfer - nella sovrapposizione dei ruoli di Gianni Morandi che, attualmente, sarebbe sia presidente della Commissione edilizia comunale, sia della Commissione urbanistica e tutela del paesaggio della Comunità e avrebbe pertanto trovato difficoltà nell’applicare la necessaria terziarietà in merito ad un intervento nel suo stesso territorio.

Tra i motivi alla base della richiesta di dimissioni forzate, infatti, vi è il «non aver posto in atto la funzione di controllo del territorio su un’area di alto valore paesaggistico, che ricade nella definizione di “area di tutela ambientale” nel Piano urbanistico provinciale, ma anche l’aver reso dichiarazioni in contrasto con la realtà dei fatti». Risultato? «Il nuovo edificio – scrivono ancora Maino e Viglietti –, a costruzione ultimata, è di fatto raddoppiato in sedime e in altezza, cosa che, nella percezione visiva, lo pone fuori scala rispetto al resto del quartiere, con un grosso effetto impattante». In parole povere, insomma, per i consiglieri, Morandi avrebbe favorito una ristrutturazione a discapito del valore paesaggistico del luogo, che in alcun modo si confà al suo ruolo di assessore e presidente della Commissione urbanistica della Comunità di Valle. K.D.E.















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