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Nuova ondata di attacchi su Teheran, scambio di minacce fra Trump e i vertici iraniani

Undicesimo giorno di guerra tra Usa, Israele e Iran. Le immagini diffuse dalla Mezzaluna rossa mostrano le macerie dopo le bombe. 

L'Iran avverte il presidente Usa, Donald Trump: «Fate attenzione a non essere eliminati voi, non abbiamo paura delle vostre minacce vuote», dice il capo del consiglio supremo per la sicurezza nazionale, Ali Larijani, dopo che il tycoon aveva minacciato un attacco più duro se Teheran  avesse bloccato il flusso di petrolio dallo Stretto di Hormuz.

Trump intanto ha dato la sua disponibilità a parlare con l'Iran ma che dipenderà dalle condizioni e ha ribadito la sua insoddisfazione nei confronti del nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei: «Non credo che possa vivere in pace».

Secondo funzionari del governo iraniano, il numero di persone uccise in Iran dall'inizio della guerra ha raggiunto quota 1.332. Tra loro ci sono 206 donne e bambini e che decine di centri sanitari sono stati presi di mira dagli attacchi.

Una nave della Marina americana ha scortato una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz "con successo". Lo afferma il segretario all'Enerigua Chris Wright. "Il presidente mantiene la stabilità energetica globale durante le operazioni militari in Iran", ha aggiunto. 

La Hms Dragon, un cacciatorpediniere britannico di ultima generazione, ha lasciato dopo vari giorni di rinvii la base della Royal Navy a Portsmouth, nel sud dell'Inghilterra, alla volta del Mediterraneo orientale per difendere l'isola di Cipro presa di mira dall'Iran in seguito agli attacchi di Usa e Israele contro Teheran. La Dragon era stata al centro di polemiche contro il governo laburista del premier Keir Starmer per l'impreparazione militare mostrata del Regno Unito, rispetto ad altri Paesi alleati che avevano inviato le loro navi in tempi rapidi.









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