Sci alpino

Paris è terzo nel superG. E adesso è “derby” con Fill

Mercoledì, nella discesa libera delle finali di St. Moritz, i due altoatesini si giocheranno la Coppa di discesa libera. Tra le donne il trofeo va a Lara Gut



KVITFJELL (NORVEGIA). Primo nella discesa di sabato e terzo in 1.33.03 nel supergigante domenicale di Kvitfjell: è un finale di stagione travolgente per l’azzurro Dominik Paris. La gara è stata vinta dal norvegese Kjetil Jansrud in 1.32.71 davanti all’austriaco Vincent Kriechmayr in 1.32.88, mentre per l’Italia c'è anche l'ottavo posto di Peter Fill in 1.33.61.

Ma non è finita per Dominik: Paris è infatti, con 432 punti, in piena corsa per la conquista della Coppa del mondo di discesa, impresa mai riuscita ad un italiano. E con lui, con 436 punti, c’è pure Peter Fill. L'appuntamento è' per mercoledì prossimo alle finali di St. Moritz nell’ultima discesa stagionale. I due azzurri dovranno vedersela, manco a dirlo, con il solito indomabile norvegese Kjetil Jansrud, che ha 382 punti, e con il francese Adrien Theaux a quota 370.

«Sinceramente non mi aspettavo oggi di salire sul podio, ho sbagliato due passaggi ma sono riuscito a tenere la velocità fino in fondo. È chiaro che questo podio mi dà altra carica per le finali e comunque non è ancora finita e bisogna dare tutto fino all’ultimo», commenta Dominik Paris, guardia forestale della Val d’Ultimo. «Per la prossima stagione mi aspetto di tornare competitivo ai massimi livelli sia in discesa che in superG, questo è quello che mi piacerebbe fare. Ma ad ogni inizio di stagione si riparte da zero e nessuno sa esattamente cosa succederà. Per ora voglio finire questa stagione al meglio», aggiunge.

L’ennesimo podio di Paris – il quinto stagionale comprese due vittorie – è maturato mentre a Lenzerheide la svizzera Lara Gut ha messo le mani con quattro gare di anticipo sulla Coppa del mondo di sci alpino 2016. Lo ha fatto giungendo terza in 1.59.78 nella gara di combinata alpina. Ora Lara – bionda ticinese di 24 anni, 18 vittorie in Coppa del mondo, fisico apparentemente minuto ma con un carattere di ferro, ragazza poliglotta con uno splendido sorriso – ha così 355 punti di vantaggio sulla tedesca Viktoria Rebensburg, assente perché non slalomista, ed è pertanto matematicamente irraggiungibile.

L’ultima svizzera a vincere al coppa del mondo fu 21 anni fa la slalomista Vreni Schneider. La combinata di Lenzerheide è stata vinta dall’altra elvetica Wendy Holdener in 1.59.31 che, con 198 punti, porta così in Svizzera anche la coppa di disciplina. Seconda – in un superG disturbato dalla nebbia – è arrivata l’austriaca Michaela Kirchgasser in 1.59.77. Per l’Italia la migliore, dopo un grave errore, è stata Johanna Schnarf ottava in 2.01.62. Poi c’è Francesca Marsaglia nona in 2.01.67 mentre più lontana è finita Marta Bassino in 2.04.27. Fuori Federica Brignone.

A St. Moritz, a parte la discesa maschile, le finali non saranno così particolarmente emozionanti: le due coppe del mondo sono infatti già state assegnate a Lara Gut e Marcel Hirscher. Ed assegnate sono ormai anche alcune coppe di specialità. La gara più attesa è così certamente la discesa maschile che mercoledì a St. Moritz aprirà le finali che dureranno sino a domenica. Partecipano solo i migliori 25 delle classifiche di ogni disciplina.













Scuola & Ricerca

In primo piano