guerra

I media ucraini: «Russi entrati nelle acciaierie Azovstal»

Il sindaco di Mariupol: «Persi i contatti con i nostri combattenti»



ROMA. Le truppe russe hanno fatto irruzione in una sezione dell'acciaieria Azovstal, ultimo baluardo della resistenza di Mariupol. Lo scrive Ukrainska Pravda senza specificare se si tratti della parte dello stabilimento dove si trovano civili e militari ucraini. L'assalto, spiega il sito, è iniziato ieri (3 maggio) dopo la parziale evacuazione dei civili. 

Alla tv ucraina il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko, citato dal Guardian, ha riferito che sono stati persi i contatti con i combattenti di Kiev nell'acciaieria Azvostal, ma il Cremlino ha negato che le forze russe abbiano lanciato un assalto all'impianto. "L'ordine è stato dato pubblicamente dal comandante in capo (Putin) di annullare qualsiasi assalto. Non c'è nessun assalto", ha detto il portavoce del Cremlino Peskov, sostenendo che le forze di Mosca stanno assediando il sito e intervengono solo per "fermare rapidamente i tentativi" dei combattenti ucraini di raggiungere delle "postazioni di tiro".

La deputata ucraina Kira Rudik ha affermato che nell'acciaieria di Mariupol nel sud del paese ci sono ancora 30 bambini.  Rudik ha detto che sono stati almeno 20 tentativi, falliti, di evacuare le persone dall'acciaieria. "Potete immaginare le nostre lacrime quando il primo gruppo" di persone "è stato messo in salvo". Secondo la parlamentare di Kiev "l'obiettivo principale" ora è fare una valutazione su tutti i bambini che sono ancora nello stabilimento, insieme alle donne, agli anziani e ai soldati feriti: Il passo più complicato riguarda invece i soldati feriti perché la Russia non permette loro di uscire. Rudik ha infine precisato che ieri 156 persone sono riuscite a lasciare la città per raggiungere Zaporizhzhia.













Scuola & Ricerca

In primo piano