Giovani Agricoltori

Marco Tomasoni e il futuro della viticoltura a Brentonico

Da programmatore industriale a imprenditore agricolo: a 30 anni Marco Tomasoni ha lasciato il lavoro in azienda per dedicarsi alla viticoltura sull’altipiano di Brentonico. Oggi guida l’azienda viticola Praedium Tragno con circa 7,5 ettari di vigneti tra Ala, Mori e Rovereto

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La storia del giovane di questa settimana, viene da Brentonico, il paese alle cronache di questi giorni, e riguarda lo sviluppo della viticoltura sull’altipiano. Anche il protagonista di questa settimana è coinvolto in pieno in quanto la sua professione è quella del viticoltore. Parliamo di Marco Tomasoni, di anni 30, coinvolto suo malgrado in questa polemica. Una premessa è però necessaria: l’altipiano di Brentonico ha sempre cercato di integrare il comparto zootecnico, che ha sempre dato scarso reddito, con altre colture. Negli anni ’60 del secolo scorso era stato il ribes che aveva dato una forte integrazione di reddito alle aziende agricole dell’altipiano, poi con le modificazioni climatiche Brentonico si è scoperto come zona tipica per la produzione di vino particolarmente del base spumante.

Allora Marco come vede questa iniziativa delle 1000 firme consegnate al sindaco contro l’espansione dei vigneti con particolare attenzione agli speculatori di fuori comune?

Il problema in realtà è sempre la convivenza. Da un lato guardando un vigneto si può osservare l’impegno delle persone che lo lavorano, valorizzando ulteriormente il territorio, nonché prendendosene cura. Dall’altro lato, invece, come ci è stato fatto notare al corso BPIA, vi è la visione delle persone che non sono vicine all’agricoltura, ma ne decidono limiti e regole, le quali immagino si possano lamentare dei trattamenti e degli odori in campo. Sarebbe più produttivo cercare di risaltare i diversi aspetti culturali di questo comune, come zootecnia, vigneti, castagne, erbe officinali con percorsi e visite guidate in aziende agricole, così da attirare anche una fetta di turismo non solo in inverno con gli impianti in Polsa e San Valentino.

Tomasoni sta frequentando il corso delle 600 ore organizzato dalla FEM per il conseguimento del brevetto professionale agricolo in quanto come scuole superiori aveva fatto un percorso scolastico molto diverso, avendo seguito un percorso di meccatronica presso l’istituto ITT Marconi di Rovereto e ho poi lavorato per 9 anni nell’azienda Ecosystem Costruzioni a Rovereto come programmatore di macchinari industriali. "Il corso, per me è stato fondamentale perché ti introduce al mondo che ruota attorno alle aziende agricole e alle sue burocrazie. Infatti, penso che sia il modulo 2 'Disciplina contrattuale, fiscale e previdenziale' e il

modulo 4 'Economia e contabilità agraria' siano molto utili in quanto mostrano le basi della convivenza tra la propria azienda e tutto ciò che ti è vicino e ti mostrano che anche la matematica in campo aiuta", dice lui.

Marco, ha già presentato domanda per l’ottenimento del premio d’insediamento e con il premio d’insediamento pari a 40000 euro ha intenzione di sostituire qualche attrezzatura (ormai da battaglia) e rinnovare un vigneto situato nel comune di Mori. Poi continuando quest’attività ho già in mente il successivo rinnovo di qualche altro vecchio impianto.

Siamo in presenza di un’azienda di consistenti dimensioni, l’azienda "Praedium Tragno" di Tomasoni Marco è viticola e composta da circa 7,5 ha di vigneti in affitto sparsi fra il comune di Ala, Brentonico, Mori e Rovereto. Sono tutti vigneti che ho in affitto, afferma Tomasoni, 1,5 ettari da terzi, mentre il resto dell’azienda lo ho preso in affitto da mio padre.

I vigneti sono in parte in collina i più in quota sono a 350 metri s.l.m. ed è in quel vigneto che è situata la sede aziendale, cioè la piccola frazione di Tragno di Brentonico e si trova a circa 340 m s.l.m., poi seguono alcuni impianti a circa 265 m s.l.m. nel comune di Ala e il rimanente si trova in fondo valle. Le varietà coltivate sono in ordine decrescente: il Pinot Grigio e lo Chardonnay.

Come mai ha lasciato un ruolo così prestigioso in un’azienda per dedicarsi a tempo pieno all’agricoltura ed alla viticoltura? 

Avendo sempre avuto il papà che da molti aveva iniziato questo percorso e che mi ha sempre spinto a ragionare da imprenditore. Poi negli anni ho sempre cercato di aiutarlo in azienda ed è nata pian piano la passione per la viticoltura, finchè a metà agosto del 2024 ha abbandonato il lavoro come dipendente ed ha iniziato a svolgere l’attività agricola come coadiuvante a tempo pieno fino alla fine del 2025, a quest’anno è

imprenditore agricolo, titolare d’azienda.

Fra i progetti futuri di Tomasoni, per ora intende mantenere l’attuale realtà aziendale, solo in futuro se si presenterà l’occasione potrà iniziare a comperare qualche vigneto.

A trent’anni ci sono ancora sogni nel cassetto, ed è quello di essere appagato delle scelte fatte e delle decisioni prese e come dice il detto “Lavorare per Vivere e non Vivere per Lavorare”.

Essendo in azienda da meno di 2 anni afferma, di non essere pentito della scelta.

Per descrivere il suo rapporto con l’ambiente racconta una storiella: “una volta un albero mi è venuto incontro per abbracciarmi con le sue fronde, è stato molto veloce ma direi comunque amichevole”.

Alla nostra domanda se ha mai pensato al biologico risponde che in quest’area geografica e con queste varietà non è possibile. L’uva prodotta viene conferita alla Cantina Sociale di Ala legata al gruppo Mezzocorona, e non ho motivo di cercare altre cantine in quanto siamo in buoni rapporti e l’uva viene valorizzata. Marco è impegnato anche nel sociale con le associazioni Avis e Admo.

Hobby?

Sicuramente quella dell’arrampicata e i vecchi colleghi mi trovano più felice di quando lavoravo con loro. A Brentonico vi sono anche alcuni altri giovani imprenditori agricoli che hanno fatto il corso, altri all’assemblea della cantina. 













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