generazioni

Jana Magdalkova, dalla repubblica Ceca alla valle dei Mocheni

La giovane laureata in economia ha scelto Sant'Orsola con il compagno Peter, per coltivare mirtilli secondo il modello "residuo zero" e ora il progetto è ampliare il terreno a disposizione dell'azienda agricola di montagna
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CARLO BRIDI


La storia di questa settimana viene dalla valle dei Mocheni e precisamente da Sant’Orsola, ed è quella di una giovane signora di origine ceca. È arrivata in Trentino per la prima volta nel 2008 per andare in vacanza sul lago di Garda.

Poi è ritornata per lavoro a fare le stagioni sempre sul Garda. In valle dei Mocheni è arrivata nel 2015, dove convive con il compagno Peter, che lavora per il servizio foreste della Provincia. Dall’unione sono nati due figli che ora hanno sei e quattro anni.

Parliamo di Jana Magdalkova di anni 40, laurea breve in economia, che ora sta completando con  la magistrale. Questa formazione non era però sufficiente per l’ottenimento del brevetto professionale agricolo, in quanto lei voleva fare la coltivatrice di piccoli frutti, mirtillo in particolare.

Per questo motivo si è iscritta al corso organizzato dalla fondazione Mach delle 600 ore, per conseguire il brevetto professionale agricolo in quanto questo è tra i requisiti per ottenere il primo insediamento in azienda.

«Devo dire - precisa - che il corso si sta dimostrando interessante e i docenti sono preparati». 

Pur non avendo ancora finito il corso, Jana ha chiesto il premio d’insediamento in azienda e sa che la sua domanda è stata accolta ed è entrata in graduatoria. Ora è in attesa di riceverlo, perché ha già in programma di comperare dei terreni per ampliare l’azienda che oggi ha una superficie di circa 3000 metri quadrati tutta coltivata a mirtillo, ma decisamente insufficiente.

I costi dei terreni non sono molto alti se confrontati con altre zone del Trentino, ma abbastanza alti per essere in valle dei Mocheni. La ragione, precisa Jana, è che i terreni agricoli sono molto pochi perché sono avanzati i boschi. Ma i costi maggiori sono la copertura con telo antipioggia e rete antinsetto, indispensabili per una buona riuscita, precisa Jana.

«Fino a pochi anni orsono, il mio compagno coltivava un piccolo appezzamento di mirtillo. Poi nel 2020 sono entrata in azienda ed abbiamo piantato i 3000 metri di nuovi mirtilli.

La produzione quest’anno non è stata molta, perché è un impianto abbastanza giovane, siamo nell’ordine dei 3-4 kg per pianta. I mirtilli vengono conferiti alla cooperativa Sant´Orsola ed il prezzo medio liquidato è stato di 6,5 euro a kg.

Visto che i terreni costano fra i 15 e i 20 euro a metro quadrato, con il premio d’insediamento compererò un bell’appezzamento, certo i costi maggiori non sono l’acquisto della terra ma gli impianti di copertura. 

Alla mia età ci sono ancora dei sogni nel cassetto: che i miei figli che per ora sono molto piccoli si appassionino alla mia professione e scelgano di rimanere in azienda». 

Qual è il suo rapporto con l’ambiente visto che la sua è una valle dove prevalgono ancora il bosco e i pascoli?

«La natura che ci circonda rende la valle cosi bella. E anche grazie agli agricoltori viene mantenuta, cosa che spesso non ricordano i nostri amministratori.

Il nostro modello di coltivazione è simil-biologico, tant’è che la cooperativa Sant’Orsola ci ha scelti fra i produttori del progetto "prodotti con residuo zero".  Certo, potrebbe essere anche biologica, ma economicamente non ha nessun senso».

Non è pentita della sua scelta di lavorare la terra? La rifarebbe ancora anche oggi?

«Non sono affatto pentita. In valle dei Mocheni, ci sono altri/e giovani imprenditori agricoli, solo quest´anno siamo in quattro che frequentiamo il corso Bpia. Il che fa ben sperare per il futuro della nostra valle in campo agricolo». 

Pur con il poco tempo a disposizione Jana, riesce a coltivare qualche hobby: le piace molto andare in bicicletta, ma anche fare delle camminate sulle montagne. Crede nel mondo della cooperazione e per questo è socia della cooperativa Sant’Orsola.













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