SALUTE

Vaccini, altolà agli asili: «Per ora niente sanzioni» 

Circolare della Provincia alle scuole. Rossi: «Nessuno prenda iniziative personali» Allarme organici, replica ai No vax: «Per quest’anno le risorse non caleranno» 


di Chiara Bert


TRENTO. «Nessuna scuola prenda iniziative personali di esclusione di bambini non vaccinati. Ci sono delle direttive, la Provincia si è assunta la responsabilità dell’attuazione della legge». Così il governatore Ugo Rossi ieri ha ribadito che le sanzioni per chi non ha vaccinato i figli (esclusione da scuola e multe) per ora non scatteranno, ma sono rinviate a quando l’Azienda sanitaria avrà completato i colloqui con le 1600 famiglie dei bambini ancora non conformi. Quindi non prima di giugno.

L’altolà arriva dopo che alcune materne (da Bosentino a Castelnuovo Valsugana) avrebbero diramato nei giorni scorsi comunicazioni alle famiglie sulla scadenza del 10 marzo, termine fissato dalla legge per presentare la documentazione che comprova l’avvenuta vaccinazione di bambini e ragazzi da 0 a 16 anni: pena, in caso di inadempienza, la mancata ammissione a nidi e materne e multe da 100 a 500 euro per le famiglie dei “non in regola” che frequentano la scuola dell’obbligo.

Il presidente della Federazione delle materne, Giuliano Baldessari, assicura che tra gli aderenti alla federazione nessuno si è mosso da solo: «Nessuna fuga in avanti, procediamo d’intesa con la Provincia».

Ieri il Dipartimento della conoscenza ha inviato a tutte le scuole dell'infanzia, ai servizi socio-educativi per la prima infanzia e ai sindaci trentini le indicazioni a cui attenersi in materia di obbligo vaccinale.

La circolare ha proprio lo scopo di evitare interpretazioni ed azioni singole delle scuole, e dunque ribadisce che eventuali provvedimenti saranno adottati solo al termine delle procedure di accertamento delle posizioni di tutti i bambini: «Eventuali provvedimenti saranno comunicati dall’amministrazione provinciale a tutti, nello stesso momento, solo al termine dei passaggi formali in capo all’Azienda sanitaria».

Fino a quel momento è assicurata a tutti i bambini la regolare prosecuzione della frequenza nelle scuole dell’infanzia e nei servizi per la prima infanzia: «Sarà cura esclusivamente del Dipartimento della Conoscenza - fa sapere la Provincia - fornire, al termine del percorso, ogni indicazione utile agli enti preposti».

La Provincia ha scelto di muoversi su una via «autonoma»: adesione alla legge, applicazione con tempi flessibili, mentre da Milano a Sulmona sono scattate le prime esclusioni.

«Il nostro percorso è chiaro e si muove con uno spirito informativo e non sanzionatorio, l’obiettivo è alzare la copertura vaccinale senza essere vessatori, convincendo che i vaccini sono una cosa buona per noi e per chi ci sta vicino», ha insistito ieri Rossi.

«Noi in Trentino applichiamo le sanzioni anche per rispetto di chi vaccina i propri figli, ma lo facciamo per tutti nello stesso momento, per garantire uniformità di trattamento senza distinzioni di età o di ordine alfabetico». Insomma chi si chiama Bianchi e ha già comunicato definitivamente che non vaccinerà il proprio figlio, non sarà sanzionato prima di Rossi che avrà il colloquio nei prossimi due mesi.

Nel lanciare un nuovo appello a vaccinarsi, il presidente della Provincia ieri ha risposto anche all’associazione Vaccinare Informati che - in nome della libertà delle famiglie - ha annunciato un’azione di boicottaggio delle iscrizioni alle materne: «Vedrete, caleranno le iscrizioni e gli organici». Netta la risposta di Rossi: «Spiace constatare che oggi c’è chi fa facile terrorismo nelle nostre scuole».

I dati sulle iscrizioni saranno comunicati la prossima settimana, ma Rossi ha chiarito che «non ci sarà alcun calo degli organici e delle risorse per le scuole e i servizi alla prima infanzia. Abbiamo già dato indicazione agli uffici di calcolare il numero di classi per l’anno 2018-2019, e quindi il numero di insegnanti, tenendo conto del solo calo demografico (400 bambini in meno, ndr) e non di potenziali cali derivanti dagli obblighi vaccinali. Questo considerato anche che alle famiglie sarà data la possibilità di iscrivere i figli anche in corso d’anno, «fino all’ultimo giorno utile».

Nella delibera del 18 gennaio scorso la giunta provinciale aveva però stabilito il 10 luglio come data entro cui le famiglie avrebbero dovuto presentare la documentazione di conformità ai vaccini.













Scuola & Ricerca

In primo piano