Simonino: manoscritto che scagiona gli ebrei acquisito dalla biblioteca di Trento

Costituito da sette fascicoli per un totale di 62 carte in folio, il manoscritto è in gran parte occupato dal resoconto sommario delle 'inquisitiones speciales. E' costato 45 mila euro



TRENTO. La Biblioteca comunale di Trento ha acquisito un manoscritto del XV secolo contenente un ampio frammento degli atti dei processi celebrati contro gli ebrei di Trento, accusati di omicidio rituale nel 1475 a seguito della morte del piccolo Simone, venerato come beato dai cattolici fino al 1965.

Costituito da sette fascicoli per un totale di 62 carte in folio, il manoscritto è in gran parte occupato dal resoconto sommario delle 'inquisitiones speciales', i procedimenti a carico dei singoli imputati, anche di quelli maggiori successivamente giustiziati.

Importante dal punto di vista storico è il testo della memoria giuridica a cautela del giudice di Trento che rivela numerosi errori e dei vizi formali nel procedimento, dell'insufficienza degli indizi per procedere contro gli accusati e l'uso di testimonianze estorte con la tortura.

I documenti - osserva lo storico Diego Quaglioni, dell'Università di Trento che per primo ha segnalato l'esistenza del manoscritto - ''costituiscono un materiale di primaria importanza per la storia del processo penale del diritto comune, perché è raro che si si siano conservati, in copia o originale, tutti gli atti di un intero procedimento''.

Il manoscritto, in possesso del collezionista Alberto Yanni, già conosciuto dagli studiosi ed esposto in passato in una mostra in Israele, è stato acquistato dalla Biblioteca comunale di Trento per 45.000 euro, grazie ad un lascito di Troilo Salvotti de Bindis.













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