Sardine, il manifesto di idee per i candidati sindaco

TRENTO. Le sardine stanno lavorando a un manifesto di idee che condivideranno con tutte le forze politiche, in vista delle elezioni del 3 maggio. Ieri alla Bookique si sono divise in sette tavoli per...


DANIELE ERLER


TRENTO. Le sardine stanno lavorando a un manifesto di idee che condivideranno con tutte le forze politiche, in vista delle elezioni del 3 maggio. Ieri alla Bookique si sono divise in sette tavoli per discutere le criticità di Trento e per cercare possibili soluzioni. Tutto quello che è uscito sarà poi rielaborato e condiviso pubblicamente, anche con i candidati sindaco, di qualsiasi schieramento.

Il confronto

Quello di ieri è stato il primo appuntamento dopo la grande manifestazione di dicembre in piazza Duomo. Hanno partecipato una sessantina di persone, fra loro la grande maggioranza era composta da giovanissimi. «Questa volta ci siamo trovati per parlare e per confrontarci sulla proposte: una cosa completamente diversa rispetto a una manifestazione. Non mi aspettavo tutta questa partecipazione – spiega Lorenzo Lanfranco, “leader” delle sardine trentine –. L’obiettivo era di mettere le basi per elaborare poi la nostra dichiarazione di intenti. Ma anche di conoscerci un po’ meglio». La modalità scelta è stata quella del “work cafè”, sotto la guida di Monica Margoni che di professione fa la facilitatrice. In sostanza, ogni tavolo era dedicato a un diverso argomento: differenze e inclusione, ambiente, cultura e istruzione, partecipazione, lavoro, sicurezza, politiche giovanili e vita cittadina. I partecipanti si sono confrontati, scrivendo alcune idee sui cartelloni. «Le rielaboreremo e poi, facendoci aiutare da qualche esperto, creeremo il nostro manifesto – dice Lanfranco –. Poi presenteremo le nostre proposte a tutti i candidati sindaco». Di qualsiasi schieramento? «Sì, è chiaro che da una parte ci aspettiamo un’adesione più entusiasta, anche perché ormai è chiaro che le sardine ricadono in una dimensione di centrosinistra. Ma il nostro obiettivo non è fare campagna elettorale, ma di presentare a tutti le nostre idee».

L’arrivo di Salvini

Il prossimo appuntamento pubblico per le sardine potrebbe essere però già la prossima settimana, quando a Trento arriverà Matteo Salvini. «Non sappiamo ancora cosa faremo, stiamo ad aspettare anche sulla base di quello che farà lui – dice Lanfranco –. Se farà solo una cena, manifestare contro di lui diventerebbe accanimento terapeutico. Anche perché non c’è solo l’antisalvinismo nelle sardine. Se invece alla fine farà un comizio, noi abbiamo già tutte le autorizzazioni per poter scendere in piazza». L’orizzonte è comunque quello delle elezioni comunali. «Noi però non saremo candidati», specifica Lanfranco.

Un mare di idee

Intanto quali esigenze per Trento hanno individuato ieri le sardine? C’è un po’ di tutto e per questo sarà fondamentale il lavoro di selezione e rielaborazione delle prossime settimane. Fra le altre cose, c’è la necessità di separare il concetto di sicurezza da quello di immigrazione. Considerare le periferie come parte della città. Investire nella socialità dei luoghi, anche per combattere il degrado. Ampliare l’offerta di luoghi di aggregazione. Limitare il mezzo privato, favorendo il car sharing. Concepire la mobilità come fattore di integrazione. Aumentare le occasioni di interazione fra istituzioni e cittadinanza. Ma anche fra universitari e cittadini. «Un mare di idee», come dicono le sardine, che ora dovrà essere tradotto in una serie di punti concreti, da presentare ai candidati sindaco.















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