Rovereto, chiude il carcere: tutti a Trento

Chiude definitivamente la casa circondariale di Rovereto. E' in corso in queste ore il trasferimento al nuovo carcere di Trento, a Spini di Gardolo, degli ultimi detenuti, una decina di donne



ROVERETO. Chiude definitivamente la casa circondariale di Rovereto. E' in corso in queste ore il trasferimento al nuovo carcere di Trento, a Spini di Gardolo, degli ultimi detenuti, una decina di donne. Con questo passaggio il Trentino ha un unico carcere, diretto da Antonella Forgione.

Il decreto di chiusura della struttura di via Prati era stato firmato dal ministro Angelino Alfano nel marzo 2011, due mesi dopo l'inaugurazione del nuovo carcere di Trento. Da quel momento era iniziato il trasferimento a Trento dei circa 120 detenuti e dei 60 agenti di polizia penitenziaria. Resta ora da definire il destino dell'edificio di via prati, ex caserma risalente al periodo austriaco e ristrutturato nel 1997.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle