Malossini «tentato» da Dellai e Monti

«Guardo con interesse a quell’area». E anche Walter Viola, da tempo in rotta con i vertici del Pdl, è attratto dal professore


di Luca Petermaier


TRENTO. «Guardo con interesse e curiosità ai movimenti di quell’area politica. Quello che a me preme in questa fase è recuperare le radici del popolarismo di stile europeo». Mario Malossini - di fronte alle domande del cronista - di più non si lascia sfuggire. Quello che il presidente della Commissione dei Dodici non dice, però, è che in realtà i contatti con Dellai sono ad uno stadio ben più avanzato della semplice attività “esplorativa”. Malossini torna nella mischia e al suo fianco - come spesso accaduto in passato - c’è anche il consigliere provinciale del Pdl Walter Viola, ormai in rotta con i vertici locali del partito tanto da aver di recente deciso di dimettersi da co-coordinatore provinciale.

Insomma, la “salita” in campo del premier Monti e - contestualmente - la candidatura alla Camera del presidente Dellai (che oggi o domani dovrebbe formalizzare le proprie dimissioni da governatore) stanno determinando anche in Trentino il riposizionamento di tutta quella vasta area ex Dc che fino ad oggi si era frazionata tra Pdl e Upt. E non è un caso, in quest’ottica, che Malossini fosse presente al PalaRotari nel giorno della “convention” del «Progetto Trentino» di Grisenti, un segnale di interesse rispetto a una parte di quel variegato mondo dei moderati-popolari che anche qui faticano a trovare una collocazione chiara nel nuovo panorama politico.

Il progetto centrista di Monti-Dellai-Montezemolo calzerebbe a pennello ai delusi del Pdl trentino Malossini e Viola, così come - a livello nazionale - sta attirando le attenzioni di Franco Frattini e Mario Mauro (entrambi amici di lunga data di Malossini e Viola) che già hanno dimostrato un esplicito interesse rispetto al nuovo scenario centrista.

In realtà l’orizzonte di Malossini - che in queste settimane è attivissimo sul territorio - va ben oltre le elezioni nazionali di febbraio. La sua presenza o quella di Walter Viola in una lista “targata Monti” in Trentino non è all’ordine del giorno e forse non è stata nemmeno affrontata allo stato. Il reale obiettivo dell’ex presidente della Provincia, infatti, è molto più a lungo termine e coincide con il tentativo di ridisegnare il “centro” in Trentino, creando un’area che ricomprenda Upt, delusi del Pdl e “montiani” che possa offrire agli elettori un doppio vantaggio. Il primo: continuare a rappresentare quei valori popolari e autonomistici incarnati in questi ultimi quindici anni dal governatore Dellai. Il secondo: fornire a questo nuovo progetto politico quella sponda nazionale forte che è sempre mancata prima alla Margherita e oggi anche all’Upt.













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