Il «ladro di formaggio» finisce dal giudice per un furto da 3 euro

È  impossibile fare un calcolo di quanto costerà questo processo ma quello che è certo è che la cifra sarà sproporzionatamente più alta rispetto al bene che era stato rubato



TRENTO. È praticamente impossibile fare un calcolo di quanto costerà questo processo ma quello che è certo è che la cifra sarà sproporzionatamente più alta rispetto al bene che era stato rubato e comunque restituito integro. Certo si è sempre trattato di un reato e su questo non si discute, ma questa volta a finire davanti al giudice sarà un ladro di formaggio. Sì, perché il bene rubato era un pezzo di «Lagorai» già confezionato messo in vendita a 3,80 euro al Sait di piazza Lodron nel novembre scorso e l’imputato è un immigrato con un paio di precedenti alle spalle. L’uomo era stato notato mentre si muoveva in maniera strana fra gli scaffali del negozio. Dopo aver fatto la spesa si era presentato alla cassa per pagare alcuni pezzi, ma il personale si guardia sapeva che mancava qualcosa. E infatti sotto la giacca aveva il pezzo di formaggio. Era quindi intervenuta la polizia e lunedì prossimo il fascicolo arriverà davanti al giudice Borrelli. Giudice che dovrà decidere, nella stessa giornata, su un’altro episodio simile. In questo caso gli accusati sono due stranieri incensurati che nel settembre dello scorso anno erano andati a fare la spesa al Prix di via Monte Baldo. Qui avrebbero preso alcuni oggetti del reparto profumeria e ne avevano aperto alcune confezioni ma poi erano stati bloccati. Valore totale inferiore di poco ai 18 euro. E anche loro dovranno rispondere di furto.













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