la gara dei carri

Heidi vince il Carnevale di Storo

Il carro del gruppo Mary Poppins ha staccato nettamente gli altri sei in gara. Secondo «Che spiet»


di Aldo Pasquazzo


STORO. Rispetto alle anticipazioni ultime circolate alla vigilia su web ieri pomeriggio al Gran Carnevale di Storo le sorprese non sono mancate. Anzi, tanti capolavori belli da vedere e affluenza record, stimata in 10 mila persone, grazie a Pro loco e Mati Quadrati.

«Tra carri e gruppi erano otto in gara, più tante singole maschere a fare aggregazione e intrattenimento», dicono Zontini e Luca Comai dell’organizzazione. Una festa cui il contesto primaverile ha aggiunto il piacere di rimanere per le strade fino a sera.

Gli Scaldabache de Conden (Condino), contrariamente a quanto annunciato, hanno tralasciato la mancata fusione tra comuni per concentrare tutto su quel carro («Basta chiudere gli Specchietti») dove ad emergere erano la farina di Storo e il suo referente Edoardo Raspelli. Anche i vincitori della passata edizione in gara, con «Le fritole dal santol luf ». Un team di figuranti di prima grandezza rappresentato da veterani e artisti quali Giovanni Zontini Monfrì, Gino Domenico Lucchini ed Ernesto Romiti & C.

Poi il gruppo “Mary Poppins” ha anch’esso in scena una favola, ma di fama internazionale, relativa alla piccola pastorella Heidi alle prese con caprette contrariate. L’altro gruppo autoctono, quello degli “Ex Combattenti” presentava invece una maestosa locanda, la “Fra Polentina”, dove la coppia di oste, serve dell’ottimo spiedo bresciano. «An bu Caffè», pure questo made in Storo, sapeva intrattenere con quel suo mega macinino.

Fra tre giorni (sabato) altra riproposizione dei carri lungo il medesimo tragitto: non più 7 ma 14, con quelli ieri protagonisti in quel di Tione.

In serata la giuria ha decretato vincitrice «Heidi» con 1262 punti. Segue «Che Spiet» con 1194. Poi a seguire «Le fritole dal santol luf» (1163); «An Bi Cafè» (1163); «Basta chiudere gli specchietti» (1136); «Kung Fu Panza» (903); «Alitiarno: l’aereo più pazzo del mondo» (777).













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