Giovane salvata nella forra del Rio Nero

LEDRO. Ieri mattina una squadra formata dal Soccorso alpino di Riva e di Ledro ha tratto in salvo una turista di 22 anni, di Varese, che si era infortunata mentre faceva canyoning nella forra del Rio...



LEDRO. Ieri mattina una squadra formata dal Soccorso alpino di Riva e di Ledro ha tratto in salvo una turista di 22 anni, di Varese, che si era infortunata mentre faceva canyoning nella forra del Rio Nero, il torrente che scende da Tremalzo fino al passo d’Ampola compiendo un dislivello di 500 metri. La ragazza, che faceva parte di un gruppo accompagnato dalla guida alpina di Arco Mauro Girardi, ha eseguito malamente uno dei sei salti del tratto più noto e battuto del Rio Nero (5 mila passaggi all’anno) e nel cadere in acqua si è procurata un trauma al bacino e forse anche alla spina dorsale. Dopo aver constatato che la giovane non sarebbe riuscita a completare il percorso, Girardi ha chiamato il 118. I dodici operatori del soccorso alpino mobilitati, con in testa l’istruttore nazionale forre Oscar Piazza, un po’ alla volta sono stati calati nel torrente con il verricello dell’eliambulanza. La giovane ferita e dolorante è stata sistemata nella barella «Canyon» (unica al mondo: è un brevetto trentino) e trasportata a valle fino a un punto in cui l’elicottero ha potuto recuperare lei e i suoi soccorritori. L’intervento, molto complesso, è stato portato a termine in un’ora e mezzo circa.













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