Corona confessa: «Non ho mai detto ti amo»

Pienone a Trento per l’incontro con lo scrittore-alpinista: «Giovani, evitate le bugie»



TRENTO. Non beve da venti mesi e si sente un uomo nuovo. Ecco una delle tante confessioni che ieri Mauro Corona ha regalato al pubblico che ieri pomeriggio ha riempito il Cinema Roma alla presentazione del suo nuovo libro “Confessioni ultime” edito da Chiarelettere, con la proiezione del film di Giorgio Fornoni dedicato al Corona-pensiero. Altre confessioni stimolate dal giornalista Claudio Sabelli Fioretti? “Non ho mai detto ti amo, non sarei stato onesto. Consiglio anche ai giovani di evitarlo, può essere molto romantico ma forse dire ti voglio bene è più sincero”.

E ancora sull’alcol: “Se proprio dovete bere cominciate con il vino e terminate con il vino, mai vino e birra: è una revolverata”. Una rinuncia - la sua - che teme sia di breve durata: "So già che riprenderò, ma intanto sto bene così". Qualcuno forse rimpiangerà il vecchio Mauro Corona, quello che si presentava agli incontri con i giovani tenendo la bottiglia in mano. Lui no: "Forse qualcuno si è sentito legittimato ad abusare dell'alcol vedendo il mio esempio e questo non va bene". Il vecchio Corona - sono parole sue - forse faceva comodo, sopra le righe, trasgressivo, ma ora è diverso: mi sento un'altra persona. Effetto del successo? Oppure dei soldi? Sui soldi Corona vuole dire la sua: "Ci sono stati anni in cui ero in grave difficoltà, non avevo nemmeno la possibilità di pensare ai miei figli e mia moglie ha usato parole dure con me, difficili da accettare per un uomo. Poi le cose sono cambiate, ma ho saputo pensare anche agli altri, aiutando molte persone che ne avevano bisogno".

Sabelli ha scherzato sul nuovo look dello scultore-scrittore che ieri indossava una giacca scura ed elegante (ma con la classica bandana allacciata sul capo). La replica? "Sono pronto per la cassa". Risate del pubblico.

Tante storie e aneddoti all'incontro di ieri. Si è parlato anche di vecchi processi: tre per bracconaggio e due per ubriachezza. Ha confessato, Corona, anche di avere tentato di bruciare le schede della vecchia Dc alle elezioni di un tempo. Applausi del pubblico. E poi ha raccontato di quella volta che ha cominciato a dire messa al posto del prete.

Non poteva mancare un accenno alla tragedia del Vajont: "All'anniversario dei cinquant'anni - ha detto Corona - non voglio partecipare, troppe divisioni tra le associazioni di superstiti e sopravvissuti".













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