Carcere: il doppio dei detenuti con metà agenti

Colpo di «decreto» dell'amministrazione penitenziaria: 427 «ospiti» e solo 182 guardie


Mara Deimichei


TRENTO. Un carcere modello con una capienza massima di 240 detenuti e con la previsione di 380 agenti di custodia. Questo è quello che la Provincia ha consegnato al ministero di Giustizia, ma ora i numeri sono cambiati. La comunicazione è di pochi giorni fa e parla di una capienza portata a 427 detenuti (quasi il doppio) e 182 poliziotti (quasi la metà). Una decisione che, com'è prevedibile, trova i sindacati per nulla contenti. Ma decisi a non arrendersi.

A dare l'annuncio della decisione dell'amministrazione penitenziaria è il Sinappe che parla di «lupo travestito da agnello» e di una decisione che mette a rischio la sicurezza all'interno della struttura di Spini. Iniziamo dal personale. Quando la nuova casa circondariale era solo un progetto si parlava di 380 agenti come quota necessaria per garantire la sicurezza. Poi si era scesi a 350 e quindi a 280 e poi a 240. Ora il numero definitivo: 182. Decisamente più basso. «Ossia - come ricorda Mastrogiuseppe della Cgil - l'aritmetica somma degli agenti di Trento e Rovereto che nel frattempo è stato chiuso». «A tutto ciò si è aggiunta la beffa - tuona Guadalupi, segretario nazionale del Sinappe - in quanto viene anche decretato che la capienza regolamentare dell'istituto è di 427 detenuti raddoppiando quella originariamente prevista».

Insomma una doccia fredda sulla struttura che doveva essere una sorta di gioiellino nel panorama del sistema carcerario italiano. In Sinappe «non può e non vuole far passare inosservata all'opinione pubblica, che viene trasversalmente colpita anch'essa da questi atti, quanto grave sia la precarietà della sicurezza cittadina con il raddoppio dei detenuti che si trasformerà repentinamente in un sovraffollamento. E' bene che le forze politiche si alleino alla nostra battaglia tesa ad ottenere un adeguato organico ed un istituto penitenziario che possa rieducare piuttosto che solamente contenere. La sicurezza inizia dal numero di poliziotti penitenziari».

Dal carcere si viene a sapere anche che la soglia che era stata fissata in fase di progetto, ossia quella dei 240 detenuti, è già stata toccata e superata anche se si poco. Sintomo che potenzialmente si potrebbero raggiungere in pochi mesi i 400 detenuti e questo con un personale che è sempre stato giudicato insufficiente. «L'ovvio calcolo aritmetico sarà quindi più detenuti e meno poliziotti che fa uguale a sicurezza zero» tuona il Sinappe.













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