Borgo, calano le nascite ma quota 7 mila si avvicina

Al 31 dicembre i residenti erano saliti a 6.929: 196 in più rispetto a fine 2009 Le donne superano i maschi (3.558 contro 3.371). Straniero il 10,2% dei cittadini


di Marika Caumo


BORGO. Borgo si avvicina a quota 7 mila. Più lentamente rispetto agli anni scorsi, ma si avvicina, raggiungendo quota 6.929. Rispetto al passato calano le nascite, diminuiscono anche i cittadini stranieri, ci si sposa meno e chi lo fa sceglie sempre più il rito civile. Sono questi i dati salienti relativi all’anno appena passato forniti dall’ufficio anagrafe del Comune.

Nel 2012 la popolazione è cresciuta di 22 unità. Saldo positivo dunque per il capoluogo valsuganotto che nell’arco di soli tre anni è cresciuto di ben 196 unità: a fine 2011 infatti i residenti erano 6907, 6.842 al termine del 2010 e 6.733 a fine 2009.

Una popolazione in cui il gentil sesso ha sempre la meglio sui maschietti (3.558 contro 3.371) anche se questi ultimi stanno recuperando, crescendo di 14 unità contro le 8 delle donne. Addentrandosi nei numeri si scopre che nel 2012 sono nati 59 bambini (32 fiocchi azzurri e 27 fiocchi rosa) contro i 65 del 2011 ed i 71 del 2010. Per quanto riguarda i decessi sono morte 54 persone, 25 uomini e 29 donne; erano 63 nel 2011, 53 nel 2010. Sul fronte degli spostamenti dentro e fuori Borgo, lo scorso anno gli immigrati sono stati 282 (erano 291 nel 2011), suddivisi perfettamente a metà (141) tra maschi e femmine, di cui 228 provengono da altri Comuni, mentre sono 265 (228 nel 2011) di cui 134 uomini e 131 donne, le persone che da Borgo sono emigrate in altri comuni o all’estero, con un saldo di +17 unità.

Un discorso a parte meritano i 705 cittadini stranieri residenti nel Comune, di cui 349 uomini e 356 donne (erano 712 nel 2011), che rappresentano il 10,2% del totale. Nel 2012 ci sono state 106 iscrizioni (11 per nascita, 53 si sono trasferiti da altri Comuni, 40 dall'estero) e 115 cancellazioni. In 32 hanno acquisito la cittadinanza italiana. Sono 198 gli stranieri minorenni, di cui 124 nati in Italia mentre le famiglie con almeno uno straniero sono 277. Dei 705, 106 arrivano dai paesi dell’Unione Europea (ben 85 dalla Romania), 182 dall’Africa (di cui 156 dal Marocco e 20 dalla Tunisia), 29 dall’America (di cui 17 dalla Repubblica Dominicana), 38 dall’Asia (24 dalla Cina, 8 dall'Iran). La maggioranza, ben 350 cittadini (in calo visto che erano 363 nel 2011), arriva però da altri paesi (di cui 157 da Albania, 47 dalla Bosnia, 46 dal Kosovo e 40 dalla Moldavia).

In conclusione famiglie e matrimoni. Al 31 dicembre scorso i nuclei familiari sono 2.944 (+ 15 rispetto a fine 2011), di cui 6 convivenze. Per quanto riguarda i matrimoni sono 27 quelli celebrati nel 2012, in netto calo visto che erano 37 nel 2011 e 38 nel 2010. Ci si sposa meno dunque, e l'altra novità riguarda il fatto che la maggioranza ha scelto il rito civile: ben 17 coppie contro le 10 che hanno preferito il rito religioso. Un trend in costante crescita.

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