Lo denuncia la Uil 

«Autisti bus sotto stress, il rischio è che lascino»

TRENTO. «Troppo stress per gli autisti del servizio urbano. Il rischio è quello di un esodo di massa. Che lascino in tanti l’azienda». La denuncia arriva dal segretario della Uiltrasporti, Nicola...



TRENTO. «Troppo stress per gli autisti del servizio urbano. Il rischio è quello di un esodo di massa. Che lascino in tanti l’azienda». La denuncia arriva dal segretario della Uiltrasporti, Nicola Petrolli. «Per il servizio urbano di Trento, oltre al mancato adeguamento economico (ricordiamo che il contratto di lavoro è fermo al 2001) esistono alcuni aspetti che rendono difficile il servizio: la poca flessibilità di esercizio non dà la possibilità all’autista di chiedere ferie quando ne ha necessità».

Problema biglietti.

«La normativa sulla bigliettazione a bordo sta creando dei problemi specialmente con alcune tessere nuove (quelle che, limitate a quattro corse gratuite al mese, dovrebbero sostituire l’abbonamento gratis per i migranti la cui gestione “analogica” graverà sull’autista) o le applicazioni su smartphone. I tempi di percorrenza sempre risicati che il più delle volte impediscono all’autista anche una sola breve pausa per i bisogni fisiologici» dice la Uil.

La conclusione? «Il forte malessere genera stress e un consistente aumento delle malattie. Sempre più autisti fanno domanda di cambiare settore, o addirittura escono dall’azienda, servono quindi scelte non rinviabili».













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