Alternanza scuola-lavoro, coinvolti 10 mila studenti

TRENTO. Vista la poca soddisfazione riscontrata tra i ragazzi e negli istituti per le esperienze di alternanza scuola-lavoro organizzate in Trentino, la consigliera Bottamedi ha chiesto ieri in aula...



TRENTO. Vista la poca soddisfazione riscontrata tra i ragazzi e negli istituti per le esperienze di alternanza scuola-lavoro organizzate in Trentino, la consigliera Bottamedi ha chiesto ieri in aula se sia stato avviato e quali risultati abbia prodotto un monitoraggio del sistema da parte della Provincia e se sia previsto un Codice etico o un Protocollo di comportamento per i soggetti ospitanti i ragazzi e per gli studenti. Il presidente Rossi ha risposto che spesso quando c’è un piccolo anelito di cambiamento ed innovazione ci si concentra sulle problematicità e criticità rischiando di demolire qualcosa di positivo: «Abbiamo approvato a fine ottobre una delibera con indirizzi precisi che vanno adottati per migliorare il modello organizzativo e proseguire nell’obiettivo. Nell’anno scolastico 2015/2016 sono stati interessati 10.036 ragazzi di cui 2228 della formazione professionale. Certamente i contenuti devono essere migliorati e meglio collegati agli indirizzi specifici dei ragazzi. Nella contrattazione con Apran intendiamo inserire alcune modalità di premialità per docenti che svolgono un ruolo di coordinamento in tal senso, anche al punto da essere esonerati dalla docenza».













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle