Amr, il sindacato di base: «Dalla Cgil bugie e insulti» 

Menegazzi (Usb): Carotta e i suoi hanno cercato di escluderci dall’assemblea Dovrebbero tutelare i lavoratori dai rischi, come abbiamo fatto noi per l’amianto 



ROVERETO . L’Usb risponde piccata a Mirko Carotta: il delegato Filcams, secondo Federico Menegazzi dell’Usb, Carotta avrebbe insultato i lavoratori Amr iscritti al sindacato di base. Lavoratori «abbandonati nelle trattative e nelle lotte» dalla stessa Cgil, racconta Menegazzi, e quindi passati all’Usb, ma senza poter avere rappresentanti sindacali nella Rsu. «Dopo quasi un anno e mezzo di sangue e lacrime Usb è riuscita grazie ad una sentenza a farsi riconoscere quale sindacato rappresentativo in Amr, formalizzando le proprie Rsa e avendo la possibilità di indire assemblee per tutti gli operai» spiega Menegazzi, che aggiunge: «Proprio grazie alla sentenza, i lavoratori vennero a conoscenza della mancanza di ore di assemblea sindacale dei lavoratori divorate da queste assemblee per soli iscritti alle quali partecipavano 3 o 4 operai sui 50 presenti in Amr, oltretutto chiediamo a Carotta di presentarci documentazione normativa e giuridica che dia la possibilità ad una sigla sindacale di indire l'assemblea dei lavoratori per solo gli iscritti». Carotta e la Filcams Cgil, scrive l’Usb, «quando fa comodo si rifanno alle normative cercando di escludere i sindacati di classe da trattative e dall'attività sindacale, mentre quando loro si trovano in difficoltà perché i lavoratori li hanno abbandonati preferiscono inventarsi diritti acquisiti inesistenti e a danno dei lavoratori». Sulla violenza e le minacce denunciate d Carotta l’Usb è lapidaria: «Non vi è stata violenza né minaccia, anzi sarebbe da pazzi minacciare e intimidire gli iscritti Cgil e l'Rsa , perché i primi sono lavoratori al pari degli altri e vanno coinvolti in qualsiasi iniziativa di lotta, per tanto è da kamikaze intimidirli, mentre intimidire e minacciare l'Rsa Cgil sarebbe da ingenui a rischio di licenziamento per insubordinazione dato che è un Coordinatore Amr quindi un superiore dei lavoratori». Menegazzi chiede invece a Carotta «come pensa di giustificare il ruolo sindacale e la carica aziendale del suo Rsa. I lavoratori che rivendicano il diritto di accedere all'assemblea di loro interesse dopo esser stati subdolamente esclusi dalla stessa con la falsa scusa del riscaldamento senza aver notizia di spostamento della sede assembleare non sono violenti e minacciosi ma arrabbiati e si sentono presi in giro da un funzionario che dovrebbe tutelarli. Se poi la paura di Carotta era di affrontare con i lavoratori la faccenda Eternit a Mori che vedrebbe coinvolto un suo referente sindacale che tra l'altro riveste il ruolo di coordinatore in Amr (per noi incompatibile con il ruolo da Rsa) che ci possiamo fare? Bastava che a suo tempo denunciasse pure lui la faccenda e si schierasse in difesa del diritto alla sicurezza e salute sul posto di lavoro».

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