tenna - una pergamena ai volontari 

Il grazie ai pompieri è “nero su bianco”

TENNA . Un lungo applauso ha accolto e omaggiato i vigili del fuoco volontari di Tenna, che l’altra sera in sala consiliare hanno ricevuto l’abbraccio della comunità, grata e commossa per l’opera e...



TENNA . Un lungo applauso ha accolto e omaggiato i vigili del fuoco volontari di Tenna, che l’altra sera in sala consiliare hanno ricevuto l’abbraccio della comunità, grata e commossa per l’opera e la dedizione che hanno profuso nelle giornate del disastro ambientale. Al termine di una breve cerimonia, il sindaco Antonio Valentini ha consegnato una pergamena di ringraziamento al comandante Valter Motter, in presenza di tutta la squadra.

Durante l’inferno sono stati portati a termine 28 interventi, 360 sono state le ore dedicate alla sistemazione di allagamenti, 235 ore per il taglio di piante schiantate e relativo ripristino della viabilità e 22 ore per interventi tecnici minori. Un’attività ininterrotta che ha consentito di evitare guai più seri e danni alle persone. «Siamo inermi difronte a questi violenti eventi naturali - ha introdotto il primo cittadino -. Grazie alla professionalità dei nostri vigili del fuoco, sempre pronti all’azione anche a scapito della propria incolumità, non vi sono stati feriti. Sapere di poter contare su di loro rassicura molto».

Gli ha fatto eco il comandante Valter Motter: «Ho una grande squadra e sapere che sono così professionali e preparati mi tranquillizza in occasioni come queste». Presente anche l’ispettore distrettuale Paolo Faletti, che ha disegnato un quadro piuttosto drammatico di quella serata e delle giornate successive. «Abbiamo superato una prova importante, grazie alla fortuna ma anche alla capacità degli uomini”, precisa. In quella notte avevamo in giro circa 400 volontari, che hanno corso un enorme pericolo. Siate grate ai vostri pompieri», ha esortato concludendo.

In quella serata, va ricordato, i vigili del fuoco di Tenna si sono trovati in mezzo agli schianti della pineta dell’Alberé per liberare prima una corriera di Trentino Trasporti e poi due automobilisti intrappolati, rischiando la propria vita. Un giusto riconoscimento, dunque, che si accompagna all’affetto dei concittadini. Un affetto che vale più di mille parole. (g.f.)













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