«Arrampicare con lui era una gioia» 

Il commosso ricordo di Armando Speccher, che ha perso la vita sul Sass Pordoi, dell’amico e compagno Carlo Dalpiaz



PERGINE. «Deve essere successo qualcosa di particolare per fargli mollare l’appiglio e farlo precipitare. Altro non è possibile». Così, ieri, Carlo Dalpiaz, il terzo componente del gruppo di amici perginesi appassionati di montagna. Armando Speccher, Pino Moser e appunto Carlo Dalpiaz. «L’ultima salita tutti insieme è stata quest’estate: la Cima Piccola di Lavaredo, una delle Tre Cime di Lavaredo, una splendida cima delle Dolomiti di Sesto. E’ stata una giornata meravigliosa, ci siamo divertiti moltissimo, avrò un ricordo meraviglioso».

Se Armando Speccher lavorava nel settore della cave, Pino Moser è persona molto nota a Pergine perché autista di pulmini per la ditta Zampedri. Carlo Dalpiaz è anche persona nota: opera al Pneus Pergine di viale Dante. E proprio qui, i tre si trovavano spesso per parlare, per programmare un’escursione, un’arrampicata, ma semplicemente una pizza in compagnia. La loro amicizia era nata appunto per la passione dell’arrampicata, qualche volta anche impegnativa. «Ma non abbiamo mai affrontato un “via” con superficialità - dice Dalpiaz -. Armando, per quest’aspetto era molto meticoloso, sicuro nell’azione, bravissimo. Non so capacitarmi per quello che gli è capitato, perché era più che esperto. Affrontava la montagna sempre con rispetto. La sua preparazione era davvero eccezionale e da lui ho imparato molte cose. Per questo deve aver perso l’appiglio per qualcosa di imprevedibile. Purtroppo non sapremo mai cosa gli è successo esattamente. A quanto so, era davanti a Pino Moser tanto che quest’ultimo non lo vedeva e quindi non ha potuto vedere cosa è successo». E ancora: «Sono state numerose le nostre uscite. Ricordo con nostalgia le salite dell’Hintergrat, la Cresta del Coston, sull’Ortles, insieme ad altre vie sempre sull’Ortles e poi al Cimon dela Pala. Arrampicate classiche dove ci sentivamo a casa nostra, appagati di vivere la montagna, di salire sulla vetta, di tornare a casa contenti. Arrampicare insieme era una gioia per noi. Certamente eravamo condizionati dai rispettivi impegni di lavoro e non sempre eravamo tutti presenti, ma ci sentivamo spesso, si programmava, si ricordava e si commentava».

Armando Speccher abitava con la moglie Roberta Pintarelli in via Regensburger da una decina d’anni, ma era originario di Montagnaga doveva vive ancora la mamma Gabriella. La sua famiglia era approdata nel Pinetano proveniente dalla Vallarsa (Rovereto) dove si trova l’abitato “Speccheri”. Come abbiamo scritto ieri, la sua esperienza era dovuta anche ai corsi frequentati, alla sua attività per anni, nel soccorso alpino anche come speleologo, all’amore per la montagna. «Con lui, un’amicizia profonda - conclude Carlo Dalpiaz - lo ricorderò sempre. Nelle arrampicate sarà sempre con me».

Il funerale si terrà domani alle 15 a Pergine. (r.g.)













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle