Seconda asta pubblica per le azioni Bel Coredo 

La cessione. Il 2 maggio il Comune di Predaia riproverà a disfarsi del suo “pacchetto”, ora messo in vendita a 192 mila euro: nella prima gara le offerte dovevano partire da 250 mila


Giacomo Eccher


Coredo. Andata deserta la prima asta per la vendita del proprio pacchetto azionario nella Bel Coredo spa, l’amministrazione comunale di Predaia ci riprova con un altro tentativo ed una seconda asta pubblica fissata per il prossimo 2 maggio alle 14 in municipio a Taio.

Il prezzo scende

Il valore della vendita a base d’asta scende dai 250.000 euro della prima gara di cessione ai 192.000 della seconda, prezzo determinato sulla base del valore del patrimonio netto della società in base al bilancio di esercizio chiuso al 30 giugno 2018 che ammonta a 850.331, con l’applicazione di un ribasso del 20% e quindi per 680.264 euro. Non sono ammesse offerte in diminuzione rispetto all'importo a base di gara o pari all'importo stesso e nemmeno offerte per un numero parziale di azioni inferiore né tantomeno offerte che prevedano un pagamento anche parziale attraverso permute o altre attribuzioni di beni in natura. In altre parole, la vendita è solo per una contropartita in denaro e il pacchetto di azioni deve essere acquisto in blocco.

La società

La Bel Coredo spa, per chi non lo sapesse, è la società del teleriscaldamento che opera nella frazione di Coredo con un capitale sociale complessivo di 300.000 euro. La compagine azionaria è attualmente così composta: 40.000 azioni sono del Comune di Predaia per un valore nominale di 84.729 euro (pari al 28,24% del capitale sociale); 42.492 azioni fanno capo alla Tassullo Energia (azienda in liquidazione) con un valore nominale di 90.000 euro (il 30 %) e 59.150 azioni sono suddivise tra 61 piccoli azionisti privati (in gran parte utenti del servizio) per un valore nominale complessivo di 125.280 euro ed una percentuale sul capitale sociale del 41,76%.

L’handicap

Di cessione delle quote azionarie detenute dal Comune di Predaia se ne era parlato già ad inizio 2015, quando il nuovo ente (nato dalla fusione tra gli ex municipi di Taio, Tres, Vervò, Coredo e Smarano) era subentrato a quello di Coredo nell’azionariato della Bel Coredo: con delibera dell’allora Commissario Marco Endrizzi, erano state bandite due aste anche allora andate deserte per la cessione delle quote. Poi il Comune, con gli amministratori eletti ci aveva in parte ripensato continuando a dare credito alla società che, lo ricordiamo, fornisce tra l’altro l’energia a tutti gli edifici pubblici dislocati nella frazione di Coredo, la più popolosa del Comune di Predaia, oltre alla chiesa parrocchiale e a molte abitazioni private. Ma non tutte, ed è questo il grosso handicap della società che in questa condizioni non riesce a decollare.













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