Sciopero scolastico a Predazzo «per salvare il nostro pianeta»

PREDAZZO. Oltre a quelli di Bolzano e Trento ci saranno anche gli alunni delle scuole di Predazzo a scendere in piazza domani rispondendo alla chiamata di Greta Thunberg, la giovanissima ragazza...



PREDAZZO. Oltre a quelli di Bolzano e Trento ci saranno anche gli alunni delle scuole di Predazzo a scendere in piazza domani rispondendo alla chiamata di Greta Thunberg, la giovanissima ragazza svedese che sta mobilitando l’intero pianeta per chiedere un cambio di rotta sulle politiche ambientali. #Fridaysforfuture è il nome dello sciopero scolastico che coinvolgerà migliaia di studenti in tutto il mondo, proprio in concomitanza con i lavori dell’assemblea delle Nazioni Unite sull’ambiente e che a livello nazionale è sostenuto dal meteorologo Luca Mercalli. «Scendi in piazza con noi prima che sia troppo tardi» è lo slogan scelto dagli alunni delle scuole medie ed elementari di Predazzo che, coordinati dai loro insegnanti, hanno organizzato la mobilitazione di domani, coinvolgendo anche tutte le classi delle scuole elementari del paese e alcune dell’istituto “La Rosa Bianca”. Saranno in 400 a formare un corteo a partire da via Degasperi alle 9.45, per poi raggiungere, passando per via Cesare Battisti, la piazza SS. Filippo e Giacomo. Qui gli studenti si alterneranno sul palco per invitare i coetanei e l’intera cittadinanza a riflettere sul cambiamento climatico e sulla necessità di intervenire prima di raggiungere il punto di non ritorno. Per evitarlo, le emissioni globali di CO2 dovranno essere dimezzate entro il 2030 e azzerate per il 2050.

«Abbiamo ritenuto importante partecipare all’iniziativa con le classi per sensibilizzare i ragazzi e la cittadinanza – afferma la professoressa Francesca Guadagnini che assieme a Mariangela Losciale, Rossella Luciano e Liliana Amort, ha promosso l’iniziativa coinvolgendo successivamente tutti i colleghi – ogni classe ha approfondito un tema legato all’ambiente e alle problematiche climatiche per spiegare alla popolazione con cartelloni e altro materiale le ragioni dello sciopero». Saranno presenti la sindaca Maria Bosin, alcuni assessori, lo scario della Comunità Giacomo Boninsegna e il dottore forestale Bruno Crosignani (per parlare di ciò che è successo ai nostri boschi in relazione ai cambiamenti climatici) e il direttore del Museo geologico Tomasoni per il Muse. Saranno letti brani di Greta in italiano e inglese, declamate alcune poesie sul tema, canzoni e un flash mob sulle note di “They dont’t care about us” di Michael Jackson. F.M.















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