La Corte dei Conti indaga sugli incarichi “esterni” 

Cavalese, la giunta Welponer nel mirino dei giudici amministrativi di Trento «Siamo stati accusati di gravi comportamenti, l’effetto è la paralisi degli uffici»


di Luciano Chinetti


CAVALESE. La Corte dei Conti di Trento ha messo sotto indagine l’amministrazione Welponer per l’assegnazione di incarichi a professionisti esterni al Comune. La giunta comunale di Cavalese ieri ha deciso di uscire allo scoperto e rendere pubblica la vicenda degli attacchi e denunce nei loro confronti operate da parte del consigliere dell’opposizione avvocato Beppe Pontrelli. «Siamo stati accusati di gravi comportamenti e di irregolare impiego delle risorse comunali e siamo stati chiamati a rispondere di detti comportamenti davanti agli Organi di Giustizia- si legge del comunicato consegnato alla stampa ieri mattina -. Riteniamo giusto e doveroso rendere di pubblico dominio la vicenda, dopo aver mantenuto la riservatezza su quanto si stava perpetuando nei nostri confronti, unicamente per il bene superiore della collettività, di cui ci sentiamo primi referenti e responsabili, e nella speranza, dimostratasi vana soprattutto negli ultimi tempi, di non aggravare ulteriormente l’aspro tono polemico che gli esponenti di minoranza assumono nei nostri confronti. La vicenda ha comportato impiego di tempo e di risorse personali, anche economiche, per la difesa da quelle che abbiamo sempre sostenuto essere immeritate accuse. Non crediamo sia compito dell’opposizione accusare come illegittimo il nostro operato, quanto piuttosto instaurare un confronto dialettico».

Nel documento sottoscritto dal sindaco Silvano Welponer, dal vicesindaco Silvano Seber e dagli assessori Paolo Gilmozzi, Giuseppina, Ornella e Mansueto Vanzo si parla di «evidenti strumentalizzazioni solo al fine di inasprire i toni, cadendo in volgarità ed insulti. Ad oggi l’effetto, invece, è stato il rischio di paralizzare l’apparato amministrativo, dagli Uffici a quello di Governo». Nessuno dei componenti della giunta ha voluto entrare nello specifico, ma sappiamo, ce lo ha confermato l’avvocato Beppe Pontrelli, autore delle denunce, che il sindaco e la giunta comunale sono stati inquisiti dalla Corte dei Conti ancora nel luglio scorso per la vicenda dell’assegnazione degli incarichi a professionisti esterni al comune, nonostante che l’ufficio tecnico disponesse di personale adeguato per svolgere quelle mansioni progettuali.

«Noi vogliamo informare i cittadini – prosegue ancora il comunicato della giunta Welponer -che molti rallentamenti, ritardi, difficoltà imputati al Comune di Cavalese, soprattutto nell’ultimo biennio, sono stati determinati dalle molteplici denunce di responsabilità amministrativa azionate nei nostri confronti e non già dal nostro disinteresse. Abbiamo continuato ad occuparci, pur sapendo l’esposizione personale che per ciascuno di noi comportava, di ogni situazione sottoposta al nostro vaglio. Riteniamo in conclusione di far sapere, indipendentemente dalla strumentalizzazione che anche tale vicenda avrà, che la nostra coscienza è sempre stata indirizzata a fare il bene comune e mai, si ripete mai, volutamente rivolta a creare nocumento o danno».

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