Mezzocorona, serve la ricapitalizzazione

Calcio Serie D. Società gravata dai debiti delle passate stagioni. E attende dal Milan il premio per Fiamozzi in Serie B


di Daniele Loss


TRENTO. Stati generali ieri sera nella sede di via San Giovanni Bosco. L'assemblea dei soci della srl rotaliana si è riunita per discutere del futuro della società gialloverde che, come noto, non naviga certo in acque tranquille. Domenica sera il presidente rotaliano Alberto Grassi è intervenuto alla trasmissione sportiva A tutto campo in onda su Trentino Tv e ha raccontato il momento e anche le prospettive del Mezzocorona. Che rischia di dover fare un passo indietro.

«Ai soci chiederò di attuare una ricapitalizzazione importante – queste le parole di Grassi – per cercare di andare avanti ad un determinato livello. In caso contrario saremo costretti a dedicarci al calcio “da campanile” perché le risorse sono quelle che sono. I debiti ci sono, è innegabile, e in questi ultimi due anni sono arrivati i conti risalenti alle stagioni di Lega Pro. Purtroppo le voragini economiche si vedono nel tempo e non nell'immediato».

Scusi, ma con tutti questi problemi non era meglio ripartire dall'Eccellenza e ridurre notevolmente i costi?

«Vi assicuro che la prima squadra del Mezzocorona è stata costruita con il minimo indispensabile (si parla di una cifra di poco superiore ai 100mila euro, ndr), se abbiamo chiesto il ripescaggio non è stato perché abbiamo la smania di partecipare alla Serie D, ma per tutelare il nostro settore giovanile e per garantirci il supporto economico per proseguire l'attività dalla Juniores in giù».

In estate lei era aveva spinto per la fusione e la costruzione di un'unica realtà calcistica provinciale. È quella la soluzione per vincere la crisi e allestire una squadra in grado di rappresentare il Trentino a buoni livelli?

«Se la nostra provincia vuole esprimere una realtà calcistica di un certo livello deve pensare ad un'aggregazione. È vero, sono stato io a spingere per la fusione e a contattare le altre realtà sportive della provincia, ma sono stato anche il primo a chiudere ogni trattativa quando mi sono reso conto che non c'erano le condizioni per avviare un progetto importante. Ad oggi rimango dello stesso pensiero: se non si crea un contenitore unico, lo definisco così, che possa convogliare risorse ed entusiasmo, inevitabilmente le società trentine non potranno andare oltre il calcio “da campanile”».

Capitolo Torneo di Viareggio: come mai la vostra squadra juniores non è stata invitata alla “Coppa Carnevale”?

«Nessuno ci ha chiesto se avremmo voluto partecipare (come, invece, era accaduto nel 2013 al Città di Marino, ndr), certo è che difficilmente la società avrebbe potuto partecipare alla manifestazione visto che le spese da sostenere sono ingenti».

A Mezzocorona si fanno i conti (che, al momento, non sono buoni) e un bonus insperato potrebbe arrivare da Milano visto che, a quanto risulta, la società di via Santa Maria non avrebbe mai richiesto il pagamento di quanto pattuito con il Milan al tempo del passaggio in rossonero del giovane calciatore rotaliano Riccardo Fiamozzi, attualmente in forza al Varese ma di proprietà del Torino. Sul contratto erano state inserite alcune clausole che prevedevano un compenso in favore del Mezzocorona se il giocatore avesse esordito in serie A e in serie B, come avvenuto nel corso di questa stagione. Mica poco, visto che si parla di cifre a cinque zeri.

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