LA STORIA

Bill Tilman, un ufficiale inglese fra i partigiani: la memoria sull'Alta Via

Il percorso montano di 190 chilometri collega l’Altopiano di Asiago e le Dolomiti Bellunesi, sulle tracce del militare, esploratore e alpinista britannico che fu paracadutato nel 1944 insieme al trentino Vittorio Gozzer, ufficiale di collegamento della missione, per poi raggiungere a piedi le divisioni partigiane in montagna

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TESINO Sentiero della partigiana Ora, uccisa a 18 anni nel 1945


FABRIZIO TORCHIO


Il 1° novembre 1977, a bordo della barca a vela «En Avant», Bill Tilman - alpinista delle alte quote, esploratore, scrittore e velista - lasciò il porto di Rio de Janeiro alla volta delle isole Falkland. Rio era la tappa intermedia verso la meta della piccola spedizione leggera di velisti-alpinisti di cui l’inglese faceva parte: il Monte Foster, la più alta vetta dell’isola Smith nelle Shetland meridionali in Antartide.

Tilman non arrivò mai alle Falkland; la barca scomparve con l’equipaggio in qualche punto dell’oceano.

Se non riuscì a coronare il suo sogno - scalare la montagna dalle tre vette alla soglia degli 80 anni - Tilman ha legato il suo nome al grande alpinismo himalayano (con Noel Odell salì per la prima volta il Nanda Devi e nel 1938 raggiunse la quota di 8.290 metri sull’Everest, senza ossigeno artificiale) ma anche alla storia della Resistenza in Italia.

Si chiama Alta Via Tilman, ideata dalle sezioni del Cai di Asiago (Vicenza) e di Falcade (Belluno), l’itinerario escursionistico sulle tracce del cammino compiuto dal maggiore britannico, durante la Seconda guerra mondiale, per aiutare i partigiani nella guerriglia contro i nazi-fascisti.

Nell’autunno 1944 Harold William Tilman detto Bill venne paracadutato sull’Altopiano di Asiago e, dopo un’avventurosa traversata attraverso le montagne, raggiunse il posto di comando designato con un gruppo di partigiani italiani e prigionieri inglesi.

Ufficiale di collegamento della missione era Vittorio Gozzer, ufficiale della Valsugana, che dopo essere caduto nelle mani dei tedeschi dopo l’8 settembre 1943 era riuscito a fuggire dal treno che lo stava portando in Germania.

Raggiunto il fratello Giuseppe a Roma, anch’egli partigiano (medaglia d’oro alla memoria, troverà la morte nel campo di concentramento nazista di Flossenburg), Vittorio Gozzer andò poi a Monopoli, in Puglia, dove aveva sede il comando della Forza speciale n. 1 del SOE (Special Operation Executive) britannico. Qui Gozzer incontrò Tilman, in procinto di partire per il Nord Italia e di unirsi alle brigate partigiane che venivano rifornite dagli Alleati di armi, cibo, vestiario.

Gatti (nome di battaglia di Gozzer) «Parlava un inglese eccellente e presumibilmente un italiano impeccabile», scrisse poi Tilman.

Il 31 agosto i due furono paracadutati ad Asiago dove il maggiore inglese si ferì lievemente; Gozzer partì per il Cansiglio (Belluno) attraverso il Monte Grappa e Tilman, rimessosi in salute, tre giorni dopo si mise a sua volta in cammino raggiungendo Cesio Maggiore.

I due si unirono alla Brigata Gramsci e fecero puntate a Falcade e in altre località ma i tedeschi iniziarono i rastrellamenti sul Grappa e sulle Vette Feltrine, dove i due si trovavano.

Per tre giorni Gozzer e Tilman rimasero nascosti su di una cengia del Monte Ramezza, in vista del Primiero, senza cibo. Scampati alla cattura, raggiunsero il Cansiglio dove fruirono dei lanci di materiale alleato e conobbero il medico Mario Pasi, nome di battaglia Montagna, commissario di zona del CNL poi catturato e impiccato dai tedeschi sopra Belluno.

«Con Tilman sarei andato alla fine del mondo», raccontò Gozzer, morto a Belluno nel 2000 durante una serata sulla Resistenza.

È una storia che lo stesso Gozzer ha raccontato in una videointervista raccolta da Lorenzo Pevarello, del Museo Storico del Trentino, e che è visibile sul canale Youtube.

Insieme ad Eric Shipton, Tilman salì Kilimangiaro, Ruwenzori e Mount Kenya, prese parte alle spedizioni all’Everest e guidò una spedizione all’Annapurna.

L’Alta Via Tilman è descritta nel libro «Da Falcade ad Asiago sui sentieri dei Partigiani - percorso escursionistico via H.W. Tilman» di Roberto Mezzacasa (Tamari).

Tilman è anche autore di svariati libri, fra i quali «Uomini e montagne. Dall’Himalaya alla guerra partigiana sulle Alpi» (Cda&Vivalda), traduzione di «When Men and Mountains meet» scritto nel 1946.













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