Il ruolo dell'IA nella diagnosi e cura delle persone con patologia oncologica
Se ne parlerà a Trento, nell'ambito del Mese Rosa, grazie a un'iniziativa dell’associazione Lotus oltre il tumore al seno, giovedì 29 ottobre, con gli esperti Antonella Ferro, Maria Chiara Pavesi, Enrico Maria Piras e Maurizio Del Greco
«L'intelligenza artificiale ci curerà? Miti, paure e opportunità dell'Ai in medicina» è il titolo dell'appuntamento promosso da Lotus oltre il tumore al seno in programma giovedì 29 ottobre alle 18, nella sala Aurora di Palazzo Trentini a Trento.
L'incontro rappresenta uno degli ultimi appuntamenti del ricco calendario del Mese Rosa, un percorso che anche quest'anno ha visto l'associazione impegnata in numerose iniziative sul territorio, capaci di spaziare tra temi, luoghi e format differenti: dalla prevenzione alla qualità della vita, dall'informazione scientifica all'attività fisica, dagli incontri di sensibilizzazione agli eventi di comunità, coinvolgendo professionisti, istituzioni, cittadini e pazienti in diverse zone del Trentino.
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A chiusura di un mese dedicato alla consapevolezza ed alla promozione della salute, Lotus sceglie di affrontare uno dei temi più attuali e dibattuti del nostro tempo: il ruolo delle nuove tecnologie e in particolare, dell'intelligenza artificiale nel percorso di diagnosi, cura e accompagnamento delle persone con patologia oncologica.
L'incontro offrirà uno spazio di confronto multidisciplinare per approfondire opportunità, limiti e implicazioni dell'utilizzo dell'Ai in ambito sanitario, con particolare attenzione all'educazione terapeutica delle pazienti, alla ricerca autonoma di informazioni e ai cambiamenti che le innovazioni digitali stanno introducendo nella relazione tra medici, professionisti sanitari e cittadini.
A portare il proprio contributo saranno Antonella Ferro, responsabile della Breast Unit di Trento, Maria Chiara Pavesi, psicologa, Enrico Maria Piras, ricercatore del centro Digital Health & Wellbeing della fondazione Bruno Kessler e Maurizio Del Greco, direttore di cardiologia dell'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto.
«Concludere il Mese Rosa parlando di intelligenza artificiale significa continuare a svolgere il nostro ruolo di associazione che informa, accompagna e favorisce una partecipazione sempre più consapevole delle persone ai propri percorsi di cura», sottolinea la presidente Chiara De Pol.
«L'innovazione tecnologica sta già trasformando il mondo della salute e crediamo sia importante creare occasioni di dialogo aperto tra professionisti, pazienti e cittadinanza, per comprendere insieme potenzialità e criticità di questi strumenti».
L'evento è aperto alla cittadinanza e si svolge con il patrocinio dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trento e del consigliere di parità della Provincia. C. L.