In Valsugana e Tesino l’11% in più di assunzioni 

Nei primi otto mesi del 2017 registrato un netto segnale di ripresa dell’economia L’incremento occupazionale, con un 16,8 %, riguarda soprattutto le donne


di Marika Caumo


VALSUGANA TESINO. Occupazione, forte incremento nei primi otto mesi di quest'anno. I dati dell'Agenzia del lavoro - Centro per l'Impiego di Borgo relativi alle assunzioni nel territorio della Comunità Valsugana e Tesino hanno il segno "+", soprattutto per quanto riguarda i giovani, e fanno ben sperare per il prossimo futuro. Aumentano le assunzioni, anche a tempo indeterminato, in tutti i settori. Solo le costruzioni soffrono. La crisi economica che dal 2008 ha colpito in particolare Bassa Valsugana e Tesino (con le prime crisi aziendali in alcuni settori del manifatturiero come il tessile, ancor dal 2003) ha avuto grosse ripercussioni andando a colpire inizialmente l'occupazione femminile e successivamente anche quella maschile.

«Dal 2013, quando anche in Trentino si è abbattuta un’irrefrenabile crisi soprattutto in alcuni settori, la nostra valle ha subìto un ulteriore duro colpo, trovando nell’edilizia un arresto delle attività, molto generalizzata- spiega Franco Libardi, responsabile del Centro per l'Impiego -. Di fronte ad una situazione di crisi che perdura qui in valle già da molto tempo, a partire dal 2015 si è potuto assistere a dei primi segnali positivi rispetto agli anni precedenti e alle medie provinciali, con una leggera attenuazione nel 2016. Forte è invece l’incremento nei primi otto mesi del 2017».

I dati statistici sulle assunzioni, elaborati dal Centro per l’Impiego di Borgo, rivelano che da gennaio ad agosto c'è stato un incremento del 10,9% rispetto allo stesso periodo del 2016 (lo scorso anno l'incremento era del +0,9%): assunzioni che riguardano sia i maschi con +5,2% ma soprattutto le donne, con addirittura il +16,8%; in egual misura cittadini italiani (+11%) e stranieri (+10,6%).

Tra i tipi di contratto riprende finalmente quota anche l’indeterminato in senso stretto con un +7,7% rispetto al 2016 e l’apprendistato (+16,5%). Andando a spulciare per classi d'età, balza agli occhi l'incremento delle assunzioni tra i giovani fino a 29 anni: +25,6%.

Ma dove si assume? Bene l’agricoltura che dal -2,3% del 2016 passa a +3,4%; benissimo l'industria che da +5,9% passa a +10,8%, con l’estrattivo, composto da poche unità, che fa un balzo enorme (da -26,7 a +60,0%) così come il manifatturiero che da -12,7 arriva a +18,3%. Male invece le costruzioni, che da un ottimo 35,1% dell’anno scorso scendono a -7,1%. Cresce anche il terziario che passa da +1,1% a +14,2%: qui, tranne la categoria "altri servizi" che scende da +10,9 a -3,0%, gli altri settori registrano incrementi con il commercio che passa da -13,3% a +14,9%, i pubblici esercizi da -8,8 a +71,2% ed i servizi alle imprese da -15,1 a +14,3%.

Le iscrizioni nelle liste di disoccupazione, dopo un decremento nel 2016 vedono un ulteriore calo anche nei primi 8 mesi del 2017 con un -11,8% sul totale (-16,1% tra i maschi e -8,4% tra le femmine): un bel segnale se teniamo conto che in provincia il calo è solo del -5,4%, ovvero meno della metà. Altri due dati sulla disoccupazione: nei primi 8 mesi del 2017 c'è un -13,2% di disoccupati entro i 6 mesi dall’iscrizione e un -22,1% di disoccupati giovani (tra i 16 e i 29 anni). «Le richieste di personale pervenute al nostro Centro fanno notare rispetto al 2016 un notevole incremento, ancor più rafforzato nel secondo e terzo trimestre» precisa Libardi. Ciò a conferma dei dati sopra riportati.















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