L’ultima omelia: «Prenderemo parte alla felicità di Dio»

Ala. Sembrava scritta per questo momento l’ultima omelia di Padre Vito Valer, mancato venerdì scorso all’età di 95 anni nel convento dei Frati Cappuccini di Rovereto. Qui si era ritirato dopo la...



Ala. Sembrava scritta per questo momento l’ultima omelia di Padre Vito Valer, mancato venerdì scorso all’età di 95 anni nel convento dei Frati Cappuccini di Rovereto. Qui si era ritirato dopo la chiusura del Convento di Ala nel 2014. Tramite l’amico Massimo Barletta continuava però ogni domenica ad inviare il suo commento al Vangelo ad un folto gruppo di amici e conoscenti. Oggi il tema è l’Ultima cena. “Gesù nell' ultima cena ha parlato d'una gioia immensa che proveremo con lui dopo tanta fatica. Parlando di un posto che andava a prepararci, non intendeva una bella poltrona su cui siederemo, intendeva che saremo sempre con Dio e staremo bene come il bambino nel ventre della mamma – scriveva Padre Vito - Tutto sarà finalmente chiaro, avremo la risposta alle tante domande che ora ci tormentano, saremo esenti da ogni male e prenderemo parte alla felicità di Dio.” La parola felicità è scritta in grassetto, perché a padre Vito piaceva sottolineare che il fine ultimo di Dio è la felicità dell’uomo. In tutti i suoi messaggi traspariva la gioia. E sapeva comunicare in maniera semplice, diretta, in modo tale che tutti potessero capire. Frequenti erano le visite che riceveva da parte delle persone che hanno avuto il privilegio di apprezzare la sua capacità di ascolto e di consolazione. Spesso ricordava i proverbi africani raccolti nella sua lunga permanenza in Mozambico. Quarant’anni spesi al servizio della gente, imparando la cultura locale, da cui sapeva trarre il meglio. Ricorrevano ad esempio riferimenti comuni anche al Vangelo, come il proverbio “Dio ti dà la noce, ma non te la rompe”, sottolineando cioè che ognuno deve fare la propria parte, come lui ha fatto nella sua vita.













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